Il Tirreno

Quando si ubriacò e infastidì gli studenti

Quando si ubriacò e infastidì gli studenti

Era la metà di gennaio, al Minuto era tempo di “open day”: scuole aperte a genitori e ragazzi di terza media per illustrare corsi, progetti, laboratori organizzati dall’istituto. Quel giorno c’era...

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Era la metà di gennaio, al Minuto era tempo di “open day”: scuole aperte a genitori e ragazzi di terza media per illustrare corsi, progetti, laboratori organizzati dall’istituto. Quel giorno c’era anche, ad accogliere i genitori per mostrare l’offerta di scuola e convitto, l’educatore protagonista della lite di ieri mattina. Solo che era – lo ricordano bene diversi colleghi che seguirono allibiti le sue gesta – in evidente stato di alterazione. Aveva, in altre parole, bevuto troppo. «Barcollava da un’aula all’altra, non riusciva quasi a reggersi in piedi. Tanto che a un certo punto è anche caduto e hanno dovuto rimetterlo in piedi», racconta la vicepreside Antonella Casali che era presente a scuola. Il personale cercò inutilmente di allontanarlo o perlomeno di renderlo meno visibile Di sicuro un episodio imbarazzante: un educatore in preda ai fumi dell’alcol non è certamenta un bel biglietto da visita per l’istituto, anche se si parla di una scuola dove si cucina e si studiano i vini.

Ma quel giorno successe anche di peggio. L’uomo, i cui freni inibitori erano evidentemente allentati, avrebbe molestato o almeno infastidito alcuni ragazzi della scuola. Da qui una serie di proteste da parte dei genitori, che avrebbero portato anche a denunce alle autorità e alla conseguente apertura di un fascicolo da parte della magistratura.

Fu probabilmente quello l’episodio che ha incrinato i rapporti tra il dipendente del Minuto e la dirigenza scolastica, innestando un conflitto che ieri mattina si è riacceso con una nuova puntata che ha portato all’intervento di una pattuglia dei carabinieri.

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