Il Tirreno

«Ora basta, su Miseglia procediamo»

«Ora basta, su Miseglia procediamo»

L’avvocato Pasquali e l’emergenza rumori: non c’è ancora neppure l’autovelox

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CARRARA. All’avvocato Paolo Pasquali, che tutela il comitato del paese, chiediamo a che puntiamo siamo con il problema dei rumori di Miseglia.

«Dopo la nostra denuncia - risponde il legale - abbiamo ricevuto risposta soltanto dal Comune di Carrara, a firma del sindaco Angelo Zubbani. Una risposta assolutamente garbata, ed anche condivisibile in alcuni passaggi con la quale si evidenzia come l’amministrazione Comunale abbia predisposto l’installazione di autovelox per ridurre la velocità dei mezzi in uscita dalla Galleria e di aver adottato come in effetti ha adottato, l’ordinanza per la copertura anche dei camion che trasportano scaglie. Controlleremo l’effettiva attuazione di questi provvedimenti ma ad oggi il Prefetto non ha ancora autorizzato l’autovelox nonostante il suggerimento dell’onorevole Andrea Rigoni il quale ha dimostrato grande sensibilità per le problematiche di Miseglia Il Comune, così come il Prefetto sussidiariamente, hanno entrambi un obbligo di controllo per la tutela della salute pubblica ed in particolare obbligo di verificare che una società come la Progetto Carrara rispetti tutte le normative ambientali, magari affidandosi all’Arpat per i controlli e la valutazioni del caso. Se così non fosse - aggiunge - i tanto sbandierati provvedimenti resterebbero solo palliativi, fumo negli occhi a costo zero. Le richieste del Comitato - comunque tutte avanzate nei confronti della Progetto Carrara - sono ben precise, e risolutive del problema: la predisposizione di sistemi fonoassorbenti nei pressi del lavaggio camion e installazione del tunnel fonoassorbente all’uscita della Galleria Santa Croce; riduzione della velocità dei camion in galleria».

Questi ulteriori provvedimenti di cui parla, però, non ne è stato fatto cenno nelle risposte che ha avuto.

«Il motivo è semplice: costano! Lo dica chiaramente la Presidentessa della Progetto, e dica che quei provvedimenti richiesti dal Comitato ma dalla stessa progetto Carrara previsti, non si possono fare, perché non ci sono i soldi per realizzarli né tantomeno li ha il Comune che poi è quello che dovrebbe tirali fuori. La prossima settimana comunque, risposte o meno procederemo giudizialmente», anticipa l’avvocato.

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