Attenzione
Litigio all’Alberghiero arrivano i carabinieri
Urla, insulti, porte sbattute in faccia: violento alterco tra educatore e vicepreside Dietro all’episodio, una brutta storia di molestie nei confronti di due studenti
MASSA. Urla, insulti, porte sbattute, l’intervento dei carabinieri e, poi, di un’ambulanza del 118.Una mattinata agitata ieri all’istituto alberghiero Minuto, segnata da un violento scontro fra la vicepreside Antonella Casali e uno degli educatori della scuola (di cui omettiamo il nome perchè sarebbe coinvolto in un procedimento penale riguardante minori). Dietro all’alterco, che per poco non si è trasformato in uno scontro fisico, vicende pesanti, in cui si parla di prevaricazioni da parte della dirigente, di insegnanti ubriachi, di denunce per molestie nei confronti di ragazzi.
Tutto comincia quando, di buon mattino, l’educatore si presenta nella zona uffici della sua scuola e, alzando parecchio la voce, chiede conto di una presunta manovra ai suoi danni. Interviene la vicaria del preside, Antonella Casali: affronta il collega, grida anche lei: tra i due c’è un acceso battibecco, ma fino qui la cosa si mantiene nei limiti del “vivace” scambio di idee. Poi, però, l’educatore si dirige verso la segreteria amministrativa, seguito dalla vicepreside. A cui cerca di sbattere la porta in faccia. La donna reagisce, spinge a sua volta, riesce ad entrare, viene di nuovo respinta aldilà della porta. Troppo: mentre gli allibiti segretari non sanno che fare, la Casali decide di chiamare i carabinieri. Sono le 9,45 circa. Arriva una pattuglia, cerca di riportare la calma. Viene chiamato anche il 118, perchè la vicepreside è parecchio agitata. Il medico le prescrive un sedativo. L’episodio finisce qui, ma i mormorii in tutto il Minuto continuano ed è facile intuire che la vicenda avrà altre puntate.
Ma cosa ha scatenato il litigio? È la stessa vicepreside, qualche ora dopo l’accaduto a fornire, ancora adirata ma con lucidità, la sua versione dei fatti. Che è, al tempo stesso, una difesa della scuola e un duro attacco all’educatore. «Guardate, di solito su queste vicende è meglio tacere: ne va dell’immagine dell’istituto. Ma stamani si è passato il segno. Questo educatore non è nuovo a episodi del genere. A parte che nel gennaio scorso si presentò in evidente stato di ubriachezza a scuola (vedi articolo a fianco), va detto che nei suoi confronti ci sono due denunce da cui sono scaturiti procedimenti penali per molestie nei confronti di due nostri alunni, uno dei quali minorenne. Ed è in corso un procedimento amministrativo condotto dall’ex provveditorato per alcuni suoi comportamenti sul luogo di lavoro. Bene, questo signore, ieri mattina sosteneva che io avessi convocato alcuni colleghi per indurli a ritirare le firme da una petizione che, mi dicono, circola da giorni nell’istituto, in cui si dice che il personaggio in questione non ha procedimenti penali a suo carico e che è “irreprensibile”. È un fiume in piena la vicepreside Casali: «Sono falsità: io non so se questo documento esiste, non l’ho visto e non ho certo cercato di spingere chicchessia a ritrattare qualcosa. Ma non è questo il punto: il fatto è che la scuola non può tollerare ancora atti che infangano la sua immagine nè tollerare che un dipendente spinga fuori della porta una vicepreside e trasformi l’istituto in una bolgia. Basta, è ora di reagire, che l’opinione pubblica sappia».
Claudio Figaia
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