Il Tirreno

la polemica

«Isola pedonale, sì all’ascolto»

Sordi (Sel) contesta Matteo Ratti: «I tempi sono cambiati»

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AULLA. «E' incredibile quanto pubblicamente dichiara una parte della minoranza consiliare aullese (il riferimento è al capogruppo di Idee in Comune, Matteo Ratti, ndr), che si impegna per confondere i cittadini, in merito all'isola pedonale cittadina ed in merito alle ultime elezioni con riferimento alla posizione del vicesindaco»: lo sostiene in un intervento Paolo Sordi, di Sel, delegato del Comune di Aulla a risorse ed infrastrutture idriche. «Questa parte della minoranza - aggiunge - non sa che in molte città e non certo per anarchia o disinteresse al governo, amministrazioni come quella di Milano, Livorno, Pistoia ecc., hanno permesso e favorito a cittadini e commercianti l'adozione di piazze e strade e la possibilità di decidere, consigliando appunto il comune, sulle destinazioni e fruibilità dei luoghi. Ancora una volta parte della minoranza perde la sensibilità che il Comune aullese, giustamente, ha voluto dare a chi vive nel centro storico, di concorrere e compartecipare al decidere le cose non certo per lavarsene le mani. Possibile - si chiede Sordi - che ogni tanto non si è in grado di ascoltare le nuove esigenze o le necessità dei residenti? Certo, anche i commercianti in testa anni fa vollero l'isola pedonale ma purtroppo i tempi sono cambiati e non è certo con multe e neppure con ghettizzazione che si risolvono i problemi facendo del giustizialismo amministrativo.“In medio stat virtus” dicevano i latini ed ora con questa crisi, con enti senza soldi, e con pure il bisogno di economia ma anche di sicurezza cittadina e di vivibilità del centro, occorre ascoltare e coinvolgere la gente e non da subito dire cosa è peggio o meglio».

Scrive inoltre: «Che dire poi dei commenti al dopo elezioni: la minoranza non dice nulla sulla debacle dei tanti partiti della lista Ingroia, non dice nulla se il successo di Grillo è positivo o meno e se può essere o meno un riferimento, ma pensa al vicesindaco che festeggia, certo purtroppo, l'elezione di Barani, tra l'altro in altri collegi, quando la lista Simoncini è una lista civica e quando poi semmai per l'Unione dei Comuni, tutta la minoranza ha votato per Sandro Caponi del Pdl come Barani, ad esclusione di un componente, Caponi stesso, che fece chiara nobile dichiarazione di astensione dal voto per non votarsi: quindi come si fa a criticare il centrosinistra che è in una maggioranza civica ad Aulla, come si fa a criticare giustamente certe iniziative del parlamentare craxiano, quando si vota per i suoi uomini ed il suo partito in consiglio comunale? A questi punti, oltre al resto, manca l'umilta' politica di questi personaggi in cerca d'autore ed identita' politica », conclude Sordi.

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