Il Tirreno

gli imprenditori

«E’ stata l’asta del cuore»

Andrea Rossi: dovevamo aiutare. Baccioli: c’è chi parla ,noi facciamo

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CARRARA. L’imprenditore Andrea Rossi, amministratore delegato di Marmi Carrara e del Fiorino ricorda come è nata l’asta dei blocchi: «E’ nata dal cuore. Dopo l’alluvione il mondo delle cave ha messo a disposizione ruspe, muletti, uomini, per aiutare la gente. Poi è nata l’asta dei blocchi, per dare anche un aiuto economico alle persone che hanno perso mobili, elettrodomestici. Ci siamo resi conto che dovevamo dare una mano. E sulla gara di solidarietà come io chiamo l’asta, dobbiamo ringraziare le imprese e i commercianti che sono andati senza paura, cioè con slancio, al di là del prezzo del materiale. Chi ha comprato i blocchi si è scordato del loro prezzo reale. E’ stato bello».

Il presidente di Assindustria, Giuseppe Baccioli, commenta: «E’ stata un’operazione spontanea, le polemiche lasciano solo amarezza. C’è molta gente che parla, noi abbiamo cercato di “fare” e questo rimane un valore a prescindere da qualunque critica. Aiutare, peraltro, è nella cultura del mondo del marmo». Allarga il suo pensiero al rapporto con le istituzioni (per le cave): «Deve diventare di natura industriale, cioè vanno tolte le incertezze della variazione continua delle cose. Dobbiamo dare semplicemente stabilità al settore. Il mondo del marmo è un grande motore dell’economia locale e può esserlo ancora di più attraverso la collaborazione di tutti. C’è bisogno di dare lavoro alla gente, di metterci insieme per creare opportunità di nuovo lavoro. La nostra realtà ha ancora molte carte da giocare, vorremmo vedere attorno a noi la disponibilità di tutti».(c.car.)

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