Finanza
«Non voteremo a scatola chiusa»
Il capogruppo del Pd Uilian Berti: «Vedo solo atti raffazzonati»
MASSA. Non piaciono al capogruppo del Pd Uilian Berti le dichiarazioni del vicesindaco Martina Nardi sui presunti ostruzionismi dell’opposizione tesi a non far approvare piani urbanistici importanti per la città come quello della Stazione e del Frigido, il piano di recupero di Casette.
«Ritengo vergognose le dichiarazioni dell'on. Martina Nardi che invece di tutelare le istituzioni ha gettato discredito sull'intero consiglio comunale - attacca Berti - Per di più con delle affermazioni non veritiere: hanno avuto 5 anni a disposizione e ora vogliono portare all'ultima seduta utile del consiglio comunale atti così importanti in maniera raffazzonata e senza consentire ai consiglieri e alle forze politiche di poter formulare giudizi per voti appropriati. Oggi si viene a dichiarare di voler fare interessi di bottega o ostruzionismo mentre non si dice la cosa più semplice: non c'è più una maggioranza in grado di approvare questi provvedimenti. Il Pd ha già espresso in fase di adozione del piano strutturale e del piano integrato di intervento il proprio voto contrario e solo la logica miope di questa amministrazione comunale non ha consentito un miglioramento di questi strumenti. E’ incredibile poi che si siano congelati i lavori delle altre commissioni consiliari per portare all'ultima seduta 8 pratiche di urbanistica. Se Nardi conta di svolgere il suo ruolo da deputato come ha svolto quello di vicesindaco in questi cinque anni c'è da essere di molto preoccupati».
Precisa poi Aldo Bugliani, Pd, membro della commissione urbanistica. «Non era e non è mia intenzione bloccare alcunchè, è però necessario che la Commissione possa svolgere il suo ruolo con piena cognizione di cosa sta facendo e non pretendere da essa una mera approvazione all'ultimo minuto, senza poter discutere dei possibili limiti, incongruenze e carenze dei piani proposti. Se una critica deve essere mossa, essa va caso mai fatta a chi ha aspettato l'ultimo minuto e avrebbe dovuto e potuto agire con maggior celerità, per poi scaricare su chi vuoi legittimamente esprimere perplessità sulle soluzioni adottate, la responsabilità del mancato realizzo degli interventi, che comunque, troveranno compimento, come confido, anche quando sarà data alla Commissione l'opportunità di svolgere proficuamente il suo ruolo. In particolar modo poi contesto che il partito abbia dato ordini di sorta, quali quelli indicati nell'articolo».
Aldo Bugliani si riferisce alla nostra chiosa finale ad un articolo di ieri sull’argomento dei piani urbanistici in corsa di apporvazione. Chiosa (e gli ordini sono: bloccate tutto, se potete) che ovviamente è nostra e non sua e che ci pare l’ovvia sintesi dei comportamenti e delle dichiarazioni di questi giorni.
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