Italia
Dieci sfratti in arrivo ma l’Erp dice: sono l’estrema soluzione
L’ente: con i morosi tentiamo prima il recupero in via bonaria, agiamo con equità e legalità
CARRARA. Dieci sfratti, relativi ad abitanti in case popolari, saranno eseguiti nelle prossime settimane nel territorio comunale.
L’Erp, l’ente per l’edilizia residenziale pubblica, tiene però a puntualizzare la propria posizione, anche in riferimento ad alcuni recenti casi.
L’ente si definisce «un’ azienda tradizionalmente attenta alle esigenze sociali che però non rinuncia all’equità e al rispetto della legalità. Non abbiamo nessuna intenzione di creare un allarme sociale, abbiamo chiesto 178 “autorizzazioni a procedere” e ne abbiamo ottenute 177 al Comune per il recupero forzoso del credito e come extrema ratio lo sfratto».
L’Erp dichiara che le procedure di sfratto riguardano «situazioni di rilevante morosità, ma teniamo a precisare, nessuna di queste pratiche riguarda casi sociali. Erp è incaricata della gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica ed è tenuta per legge ad una sana, efficiente e trasparente gestione, pertanto abbiamo seguito il normale iter procedurale, previsto dalla legge e dal contratto di servizio».
«In quanto gestori di tale patrimonio siamo obbligati a recuperare la morosità creata dagli affitti non pagati, sia per questioni di bilancio che per rispetto a quegli inquilini che con grandi sacrifici hanno sempre rispettato i loro impegni pagando regolarmente l’affitto».
L’ente per l’edilizia residenziale pubblica afferma inoltre che, per quanto riguarda le famiglie che vivono in alloggi popolari, «in tutti i casi in cui vi è stata una rilevante riduzione dei redditi nell’ anno precedente, è possibile presentare la richiesta di revisione del canone di affitto, e che l’affitto medio di un alloggio popolare si aggira intorno ai 110 euro mensili».
Per chi non riesce a pagare l’affitto, l’ente spiega che «di regola» cerca «una soluzione con i morosi tramite i nostri uffici o attraverso una società specializzata di mediazione (abbiamo fatto più di 200 accordi nel 2012). Se i risultati sono negativi le pratiche vengono affidate ad un legale per le procedure di sfratto e di recupero del credito, salvo previa autorizzazione dei Comuni. L’avvocato tenta di addivenire alla stipula di un piano di rientro del debito, anche questo con un acconto e il resto dilazionabile fino ad un massimo di 72 rate. Se tutti questi tentativi, volti ad una risoluzione bonaria, restano infruttuosi allora si instaura la procedura prevista per lo sfratto per morosità e solo a seguito di convalida da parte dell’ autorità giudiziaria si procede con l’ esecuzione dello stesso. Attualmente tutte queste procedure hanno portato a definire circa una decina di sfratti a Carrara, che saranno eseguiti nelle prossime settimane».
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