Il Tirreno

Politeama atto secondo, un altro rinvio

di Alessandra Vivoli
Politeama atto secondo, un altro rinvio

L’udienza preliminare con 18 indagati eccellenti nemmeno questa volta entra nel vivo, rischio prescrizione più vicino

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CARRARA. Un palazzo storico sotto sequestro, nel cuore della città. Due crolli, a distanza di tre anni l’uno dall’altro. Un processo in corso, in tribunale a Carrara, bloccato in attesa dell’udienza preliminare, con 18 indagati eccellenti, che ieri ha subito un altro (il terzo) rinvio). Questo, in sintesi, il punto della situazione, a livello giudiziario, del processo Politeama.

Un altro rinvio, prescrizione più vicina. Ieri, è arrivato un altro rinvio per l’udienza preliminare relativa al secondo crollo dello storico edificio di piazza Matteotti, quello avvenuto nel marzo 2011 nell'ala che dà su via Roma. Per l’assenza (dovuta a motivi professionali, un corso presso il Consiglio superiore della magistratura a Roma) del pm titolare, il dottor Alberto Dello Iacono, tutto è rinviato al prossimo 24 aprile. Con il rischio di prescrizione per quel che riguarda le ipotesi di reato di truffa (legati alla vendita degli appartamenti all’interno dell’edificio storico) ormai «altamente probabile» come commenta l’avvocato Fabio Sommovigo, legale dei presunti truffati dalla Caprice, Barbara Volpi e Marco Bedini.

Proprio su questa tranche del processo già in corso a Carrara sul primo crollo, del giugno 2008 del Politeama (e in attesa di eventuale riunione proprio dopo l’esito dell’udienza preliminare) nel marzo scorso il giudice Cosimo Maria Ferri si è opposto allo stralcio. Quindi i procedimenti cammineranno uniti, con la prescrizione ormai quasi scritta per quanto riguarda le ipotesi accusatorie di truffa a carico di Ugo Tolaini e Nella Pasquini della Caprice e Maria Teresa Tongiani amministratrice della società. «La scelta della Procura e del giudice di aver bloccato il primo processo Politeama in attesa dell’udienza preliminare del secondo procedimento fa aumentare, naturalmente, le possibilità di prescrizione - spiega l’avvocato Fabio Sommovigo - Per questo durante il processo che è già in corso a Carrara avevo chiesto lo stralcio. Adesso, vedendo come procedono le cose, la situazione per l’ipotesi di truffa legata alla vendita degli appartamenti (per difetti nella sanatoria) diventa davvero più complicata».

Un nuovo gup per l’udienza preliminare. Quattordici fra professionisti ed ex dirigenti comunali sotto accusa, per crollo colposo. Gli indagati eccellenti sono: Silvestro Telara, Laura Tuffarini e Vittorio Fussi, ("vecchia Caprice"), Fabio Telara, Franco Bedini, Giuseppe Fruzzetti, Paolo Bugliani, Romano Caffaz, Sergio Altieri, Giancarlo Cacciatori, Paolo Cattani, Barbara Volpi, Alessandro Iacopini e, Roberto Martelli. A questi se ne aggiungono (per la continuità rispetto al processo penale in corso a Carrara) altri quattro, Ugo Tolaini e la moglie Nella Pasquini della Caprice, e Guido Bacicalupi e Cesare Marchetti ex dipendente e attuale dipendente di palazzo comunale.

Il giudice delle precedenti due udienze preliminari era Giuseppe Laghezza: sarà sostituito dalla dottoressa Antonia Aracri.

Verso la riunione dei due processi. La linea che trapela, sull’iter giudiziario relativo ai due crolli del palazzo Politeama è quella di riunire i due processi. A questo sembrano finalizzati i rinvii del giudice Cosimo Maria Ferri, finalizzati - almeno così sembrerebbe - ad attendere l’esito dell’udienza preliminare per il secondo crollo e l’eventuale rinvio a giudizio.

Se così non fosse, sarebbe necessario nominare un nuovo giudice perché Ferri a quel punto, tenendo separati i due procedimenti risulterebbe incompatibile. Ecco che, anche per l’economia processuale di una vicenda complessa e lunghissima che tocca uno dei nervi scoperti della città - il palazzo è ancora sotto sequestro - la strada più semplice sembra proprio essere quella di unire i due procedimenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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