Il dolore
M5S: «Pericoloso riaprire la provinciale»
E il consigliere Fialdini (Sel) chiede un piano complessivo di bonifica del versante di Corsanico
MONTIGNOSO. «Passi per l’emergenza, ma il problema della frana di Corsanico non è soltanto un problema di strada aperta o chiusa: va fatto un piano complessivo di bonifica dell’intero versante dove concentrare le risorse che si possono liberare e che comunque vanno cercate». Parole del consigliere comunale di Sel Aldo Fialdini che invita dunque Provincia e Comune a elaborare un progetto di messa in sicurezza di tutto il versante.
Continua a piovere, e di riapertura della provinciale ancora non si parla. Per il Movimento 5 Stelle sarebbe sbagliato riaprire la strada senza una messa in sicurezza totale.
«Consigliamo vivamente l'Amministrazione montignosina - scrive M5S- a non emettere facili proclami su veloci riaperture in quanto la frana non solo è tutt'ora in corso ma coinvolgendo una strada provinciale è di competenza della provincia e non del Comune, inoltre, riaprendo la strada senza criterio si mette a repentaglio l'incolumità pubblica: a volte è meglio subire dei disagi perseguendo la strada più lunga e più sicura, piuttosto che scegliere la strada più facile ma più rischiosa».
I grillini ricordano poi chegià nel settembre scorso, in sede di Consiglio Comunale, avevano chiesto chiarezza in merito al dissesto idrogeologico del comune, sulle criticità geomorfologiche e idrauliche del territorio. «L'amministrazione, per voce dell'assessore Lorenzetti, pur riconoscendo qualche problema, ci aveva tranquillizzato circa i rischi e rimarcato la completa assenza di risorse regionali destinate al nostro comune per la messa in sicurezza - scrive M5S- Oggi ricordiamo all'amministrazione, che al di la delle risorse assenti per le quali è necessario uno sforzo politico affinché ci vengano destinate dalla regione, si possono attuare interventi di prevenzione per il Comune a costo zero. Da circa un anno abbiamo chiesto il rispetto dell'ordinanza relativa alla riapertura dei fossi tombati abusivamente, la ripulitura e la manutenzione da parti dei frontisti di tutti i fossi, per poter garantire il naturale deflusso delle acque. Riterremo anche opportuna la rimozione di alcune opere di tombatura già autorizzate.
Chiederemo, al prossimo consiglio comunale, la rendicontazione sul rispetto e i risultati di suddetta ordinanza - insistono i grillini -Ricordiamo inoltre che il profilo idrogeologico del nostro territorio è fortemente inficiato, oltre che per l'incuria e l'abbandono, per l'eccessiva e disorganizzata cementificazione. Se ne ricordino gli amministratori quando e se realizzeranno il nuovo strumento urbanistico e le prossime varianti anticipatorie».
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