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L’odissea di un cittadino per consultare documenti

L’odissea di un cittadino per consultare documenti

MARINA DI CARRARA. Un cittadino di Marina, Giovanni Bruschi, racconta la sua odissea a palazzo civico per avere notizie sulla documentazione presentata dal “Barlume”. «Con mia grande compiacimento mi...

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MARINA DI CARRARA. Un cittadino di Marina, Giovanni Bruschi, racconta la sua odissea a palazzo civico per avere notizie sulla documentazione presentata dal “Barlume”.

«Con mia grande compiacimento mi è giunta, dopo meno di un mese (che è la tempistica richiesta per tali pratiche) una raccomandata, con mi avvisava della possibilità di ritirare tale documentazione presso gli uffici del comune. Purtroppo però, mio zio si è dovuto recare per ben tre volte presso tali uffici, in quanto la documentazione risultava incompleta e si doveva andare alla ricerca delle varie parti; ci avrebbero chiamato quando sarebbe stato tutto pronto. La telefonata non arrivò mai». E racconta: «Martedì 2 aprile, dopo aver preso contatti telefonici la settimana prima con i funzionari dell'ufficio a cui avevo richiesto tale documentazione, i quali non avevano ancora bene chiaro dove tale documentazione si trovasse, ma sicuri che martedì dopo Pasquetta sarei potuto andare in comune a ritirarla, mi sono recato in comune, prendendo un giorno di ferie dal lavoro. Nell'ufficio era presente un funzionario che, dopo avergli spiegato di cosa avessi bisogno, non solo non sapeva assolutamente dove potesse trovare cosa da me richiesto (in quanto non se ne era occupato personalmente), ma mi anche detto che, solo per fortuna io, di martedì (giorno di apertura dell'ufficio al pubblico), avevo trovato l'ufficio aperto, causa ferie e indisposizione dei colleghi. Mi ha dunque indirizzato presso un altro funzionario che potesse aiutarmi. Da quest'ultimo ho appreso che, essendo scaduto il permesso per l'installazione di tale struttura, è stata emanata in giorno 13 febbraio un'ordinanza di sgombero della stessa, con una tempistica di 7 giorni. Il giorno 2 aprile, tale struttura era ancora in piedi. Ovviamente il funzionario non poteva darmi tale ordinanza, in quanto dovevo prima presentare una domanda di accesso agli atti, aspettare 30 giorni e ritirarla. L'unica cosa positiva di questa mattinata in Comune di Carrara sono state le parole di quest'ultimo funzionario che mi ha detto che avrei potuto ricevere tale documentazione anche via e-mail o fax». Si chiede Bruschi: «Ma perché tutto questo? Perché per avere dei documenti che servono a tutelare la mia casa e la mia vivibilità in essa ci deve volere tutto questo tempo? Perché il processo burocratico non può venire tramite internet, senza dover obbligare le persone ad assentarsi dal lavoro (per ben 4 volte) per sentirsi dire “torni domani”? Perché quella struttura è ancora in piedi dopo così tanto tempo dall'emanazione dell'ordinanza? Perché, in tutta questa vicenda viene tutelato più il locale aperto da 3 anni che noi cittadini, costretti a non poter utilizzare più la casa che è lì da decenni?», aggiunge amaramente.

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