Il Tirreno

Le legali dopo la proiezione del film sulla maneschi

«Il film su Clara non assomiglia per nulla alla storia vera»

«Il film su Clara non assomiglia per nulla alla storia vera»

SPEZIA. «Il film non assomiglia per niente agli atti del processo: c’è solo la grande passione, quella che porta lo spasimante di Clara (nel film si chiama Giovanni) a uccidere il marito della donna,...

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SPEZIA. «Il film non assomiglia per niente agli atti del processo: c’è solo la grande passione, quella che porta lo spasimante di Clara (nel film si chiama Giovanni) a uccidere il marito della donna, Maurizio. Non c’è sentore del concorso di colpa della donna, credo che questo giustifichi il titolo, “L’innocenza di Clara”».

È questo il commento a caldo dell’avvocato Giulia Feliciani che insieme alla collega Valentina Antonini ha assistito alla multisal della Spezia, alla proiezione del film di Tony D’angelo ispirato alla vicenda di Clara Maneschi, la donna di Tavernelle che, nel novembre del 2007, a 43 anni, venne arrestata dai carabinieri con l'accusa di avere istigato un amico a uccidere il marito, il 49enne Maurizio Cioni.

Un triangolo maledetto, così lo chiamarono in Lunigiana, che si concluse con due uomini morti nella stessa maniera (Cioni venne ucciso con una fucilata mentre era a caccia e l'amico di entrambi i coniugi, Giordano Trenti, 51 anni, presunto esecutore del delitto, si suicidò una settimana dopo sparandosi col suo fucile) e con la condanna di Clara Maneschi, tutt'ora in carcere per scontare una pena di 15 anni.

Le due legali, Giulia Feliciani e Valentina Antonini, rappresentano le figlie di Maurizio Cioni, Jessica e Pamela, e Valeria Vivaldi, moglie del defunto Moreno Cioni, fratello di Maurizio, deceduto, come la madre, Clara D’Imporzano, negli anni successivi al gravissimo fatto di sangue hanno assistito alla proiezione del film per valutare se ci fossero gli estremi per interromperne la programmazione. «Jessica e Pamela non se la sono sentita di vedere il film, per loro è troppo penoso ripercorre quello che è successo - spiegano le due legali - Ma la prima cosa che farò è dire a loro di stare serene, perchè la storia che si vede nel film è completamente avulsa dagli atti processuali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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