Lutto
Il Comune aumenta la tassa di soggiorno: si paga da giugno
Si sborserà un euro al giorno negli hotel a 3 e 4 stelle mentre nel resto delle strutture la tariffa è di 50 centesimi
MONTIGNOSO. Alla fine l'amministrazione comunale l'ha spuntata sugli albergatori: non soltanto la tassa di soggiorno resta a Montignoso, ma è stata anche aumentata.
Proprio quello che gli operatori di settore volevano evitare per questa stagione dalle premesse niente affatto rosee vista la crisi nazionale (mondiale). E' stato stabilito, infatti, che si pagherà 1 euro per il soggiorno nelle strutture a 3 e 4 stelle, hotel, Rta, resort e relais chateaux, (il balzello l'anno scorso prevedeva soltanto 80 centesimi) mentre rimarrà invariato il costo per i B&B e agriturismi, dove si continueranno a pagare 50 centesimi a notte.
Qualcuno parla già di stangata, ma l'amministrazione si difende sostenendo che i prezzi sono omologati su tutta la costa e località limitrofe.
L'altra novità, oltre all'aumento del balzello per le strutture più di lusso, è anche la data di avvio del provvedimento, che partirà in questo 2013 il 1 giugno.
Su questo l'amministrazione trova d'accordo gli albergatori, che nella passata stagione si erano lamentati proprio del ritardo con cui si era partiti ad applicare la tassa, ovvero il 1 luglio. Un ritardo che li aveva messi in difficoltà, ci avevano raccontato, soprattutto con alcuni clienti, che avevano concordato un prezzo prima dell'emissione della tassa di soggiorno e che poi non avevano voluto tornare sul preventivo ricevuto.
Difficile dire se si sia davvero trovato un accordo sulla tassa di soggiorno, dopo numerose riunioni e concertazioni: forse la mediazione è stata sul tenere invariato il costo per la fascia medio bassa delle strutture, anche se l'aumento per gli altri albergatori non è certamente facile da digerire.
Soltanto qualche mese fa, infatti, la categoria si era appellata al sindaco Narciso Buffoni per l'abolizione totale della tassa, che secondo loro su un territorio come Montignoso non era stata efficace.
Il problema più grande, tra gli altri, era stato quello che gli stessi albergatori avevano dovuto pagare al comune di tasca propria quasi il 70% totale della tassa, perché la maggior parte dei clienti non l'aveva saldata.
«Un problema tutto degli albergatori- aveva commentato Buffoni a quel tempo- ; la tassa di soggiorno produce soldi liquidi che adesso ci servono più che mai».
Sulla liquidità, lo ricordiamo, non è andata proprio come sperato: il comune aveva ipotizzato inizialmente addirittura un introito di 90 mila euro, poi aveva corretto il tiro strada facendo sperando in almeno 30 mila e alla fine ha chiuso il conteggio della tassa, applicata tra luglio e ottobre, a 23mila e 500 euro.
Il Comune ha previsto anche per questa stagione alcuni casi di esenzione: non paga chi si trova a soggiornare a Montignoso per motivi di dichiarata emergenza (alluvioni, terremoti, cataclismi naturali), non pagano gli immigrati e non pagano le persone che assistono i ricoverati (una persona per degente).
Gli albergatori e i loro colleghi delle altre strutture ricettive dovranno versare l'incasso della tassa al Comune il 15 di ogni mese, fino al 15 settembre.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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