Il dolore
Chirurgia, Mucci ribadisce: ecco perché ho fatto l’esposto
«Prima, da dipendente, non potevo contestare le scelte meno pericoloso dividere il carico di lavoro su due strutture»
CARRARA. Il dottor Giulio Mucci, ex primario e ora consigliere comunale a Massa, risponde punto per punto perché - scrive - «Tirato in ballo da politici e medici di Carrara sulla vicenda del trasferimento in blocco della Chirurgia mi sento in obbligo dl rispondere».
Innanzitutto, specifica, «non ho semplicemente “invocato" l'intervento della magistratura, ho presentato un esposto al Procuratore della Repubblica. Secondo: tre anni fa le sale operatorle dl Carrara non erano ritenute a norma e ne fu richiesto l'adeguamento, tanto che per tale priorità furono rimandati i lavori per il Pronto Socccorso dl Carrara che dirigevo insieme a quello di Massa; lavori che avevo insistentemente richiesto in via ufficiale. Terzo: La ristrutturazione del Pronto soccorso di Carrara non è mai avvenuta, per mancanza di fondi, o meglio è avvenuta solo recentemente in modo parziale e male effettuata. I motivi li spieghino i tecnici». E va avanti: «Il mio interesse per i locali di Carrara perché totalmente inadeguati e molto più meritevoli di attenzione dl quelli di Massa è stato coronato solo da insuccessi; esso dimostra comunque il “campanillismo" del quale sarei portatore.
Penso che la situazione attuale delle sale operatorie di Carrara, non essendo accaduto alcun che di nuovo negli ultimi due tre anni, sia la stessa di quando le ho lasciate nel maggio scorso epoca del mio pensionarnento. Un anno fa, da dipendente Asl non avrei potuto contestare pubblicamente le scelte della Dirigenza; l'ho fatto in riunioni tecniche a cui io ero presente a differenza dl chi scrive sul giornale per attaccarmi in modo inconposto e non documentato. Se le cose fossero rimaste com'erano, almeno per quanto attiene a questo segmento della riorganizzazione disegnata nel Pal, forse avremmo continuato "a campare", ma decenternente, fino al Noa come sostiene Scattina.
Non si può risparmiare su tutto, sempre. Si potrebbe obiettare che la situazione non sarebbe stata diversa. Rispondo invece di sì, perché il carico di lavoro su strutture non a norma sarebbe stato quantomeno equamente diviso tra i due ospedali». E prosegue: «Non pavento logiche oscure dietro queste decisioni, parlo di scelta sbagliata e non rispettosa della normativa, quindi della legge. I cittadini di Massa e Carrara devono essere messi al corrente su come stanno i fatti e decidere se essere allarmati o no. Non mi pare siano più i tempi in cui le cose si calano dall'alto da parte di pochi eletti detentori della verità. La risposta al mio interiento di una settimana fa è tipicamente politica data da politici che difendono il proprio territorio senza avere una visione informata, obiettiva ed equilibta dei problemì. Dovremmo pensare ad una città unica degna di tal nome, siamo legati invece a logiche che ci tengono saldamente ancorati al medioevo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
