Sicurezza
Carispezia, 2012 d’oro: utile netto di 12 milioni
LA SPEZIA. Cariparma Crédit Agricole, il gruppo di cui fa parte Carispezia, ha reso noti i risultati 2012, confermando anche nel 2012 la capacità di generare redditività: l’utile netto consolidato è...
LA SPEZIA. Cariparma Crédit Agricole, il gruppo di cui fa parte Carispezia, ha reso noti i risultati 2012, confermando anche nel 2012 la capacità di generare redditività: l’utile netto consolidato è pari a 160 milioni. La performance è stata trainata dall’attività bancaria tradizionale: crescita dei proventi (1.702 mln, +2,7%) e attenta gestione dei costi operativi. Rafforzata inoltre la posizione di liquidità: crescita della raccolta diretta (36,2 miliardi di euro, +2%) e sviluppo degli impieghi in un contesto di generale contrazione (35,1 miliardi di euro, +1%). Importante aumento della raccolta indiretta che cresce - sempre a livello di gruppo - del 10,5% raggiungendo i 51,3 miliardi, e prosegue il sostegno all’economia reale.In particolare, Carispezia nel corso del 2012 ha sviluppato alcune iniziative specifiche di vicinanza della Banca alle esigenze del territorio. Si sono pienamente sviluppati nel corso dell’anno, con plafond dedicati, i finanziamenti agevolati a privati ed imprese che avevano subito danni a seguito dell’alluvione che a fine 2011 aveva colpito diversi paesi delle Cinque Terre, della val di Vara e della Lunigiana. Nell’ambito della clientela imprese, e in particolare nell’ambito del mondo agricolo sono partite diverse iniziative destinate a sostenere e sviluppare il settore attraverso dei plafond ad hoc, come ad esempio: 5 milioni di finanziamenti dedicato ai viticoltori spezzini; 5 milioni per il comparto dell’agriturismo; 5 milioni dedicati al settore dell’ovicultura; 5 milioni per il comparto del biologico e della zootecnia, concentrato in particolare nella zona dell’alta Val di Vara; 5 milioni per la gestione del verde e la silvicoltura.
Carispezia, che nel 2012 ha festeggiato 170 anni di attività, chiude l’esercizio 2012 con una crescita a due cifre dell’utile netto (+42%) e della gestione caratteristica (+14%) continuando a crescere ed a svilupparsi all’insegna della continuità e nel rispetto dei valori che da sempre la contraddistinguono: il forte legame con il territorio, con le imprese e le famiglie che lo vivono.
L’utile netto pari a 12 milioni è stato ottenuto grazie a una buona performance dell’attività bancaria tradizionale: crescita dei proventi (104 mln, +0,6%) e attenta gestione dei costi operativi in calo del 0,7% nonostante l’incidenza degli oneri straordinari. Rafforzata la posizione di liquidità: crescita della raccolta diretta (2,274 miliardi di euro, +20%) e sviluppo degli impieghi in un contesto di generale contrazione (1,718 miliardi di euro, +2% al netto dello scambio asset).
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