Il Tirreno

«Bimbi della Collodi ammassati in 4 aule»

«Bimbi della Collodi ammassati in 4 aule»

Un padre: asilo sequestrato, grande disagio nella sistemazione alla Menconi. La preside: è tutto ok

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AVENZA. Bambini ammassati nelle classi, in mezzo a un corridoio e senza banchi.

Cibo espresso e imbustato al posto dei piatti della mensa. Niente giochi e nemmeno la possibilità di accedere in giardino.

Questo il quadro che il papà di un bambino di tre anni che frequenta l’asilo Collodi fa della sistemazione che i piccoli alunni hanno trovato a seguito del principio di incendio, e relativi sigilli della Procura, al plesso di via XXIV Maggio ad Avenza.

«Il Comune si è preso carico di spostare i bimbi in altre strutture in fattispecie la scuola elementare Gino Menconi, sempre ad Avenza- scrive il papà del bambino della Collodi -Ciò che è stato tralasciato di dire è il punto di vista dei bambini che sballottati in un'altra struttura si ritrovano senza punti di riferimento, ammassati in 4 classi in mezzo a un corridoio senza banchi e con il mangiare da espresso a imbustato, senza giochi e materiale didattico con la prospettiva di non uscire mai in giardino nonostante si avvicini la bella stagione e con il personale didattico perennemente in preda a crisi isteriche; risultato la maggior parte dei bimbi non vuole più andare all'asilo, a mangiare restano solo i "disperati" che non hanno nonni a cui essere affidati». «Ciò che chiediamo - conclude il padre - è che qualcuno solleciti la burocrazia per far tornare agibile la struttura Collodi perché, bisogna ricordarlo, si sta parlando di bambini».

A ridimensionare l’allarme è la stessa dirigente del Collodi, Marta Castagna.

«Non c’è alcuna emergenza per i bambini del Collodi - spiega la dirigente - Alla Menconi hanno un intero piano a disposizione e sono stati sistemati nelle aule laboratorio, non nei corridoi. Possono inoltre usufruire di due locali mensa e di bagni solo per loro».

Per quel che riguarda l’accesso al giardino: «Certo che possono andarci - sottolinea - solo che devono utilizzare le scale, come avviene anche in altre scuole materne».

Infine sulla riapertura dell’asilo, posto sotto sequestro dalla Procura in attesa di ulteriori accertamenti, la dottoressa Castagna si limita a dichiarare: «Non abbiamo nessuna nuova comunicazione ufficiale in merito alla riapertura della nostra scuola».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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