Il dolore
«Va promosso il territorio anche sulle navi»
Per due stagioni “Il Tau” ha gestito l’accoglienza dei crocieristi a terra, servizi per altri porti
CARRARA. I turisti alle cave. Giuntoni racconta. «Ogni giorno veniamo gratificati dall'espressione dei clienti ai quali spieghiamo una realtà diversa ed affascinante, fatta di fatica e genialità, di sudore antico e tecnologia moderna, la storia di un territorio e della sua popolazione. Quando arrivano, provenienti da ogni parte del mondo, pensano: "chissà cosa ci sarà mai di interessante a Massa Carrara" ma vedere le loro espressioni mutare, sentirsi ringraziare per aver fatto loro scoprire un mondo nuovo, è bellissimo e non ci si abitua mai».
Ma c’è anche il mare. Sul capitolo crociere, Gabriele Giuntoni delle guide del Tau ha qualche sassolino nella scarpa. « Per 2 stagioni abbiamo gestito l'accoglienza a terra dei croceristi e ne abbiamo accompagnati a centinaia alle cave o nel centro storico. Il problema è che non c'è mai stata una licitazione, tra l'amministrazione e la società che gestisce i servizi a terra, per far inserire la pubblicizzazione del nostro comprensorio a bordo delle navi afferenti. Il cliente può chiaramente scegliere, in tutta libertà, se andare a Pisa o alle cave ma, nessuna delle centinaia di persone che sono scese dalle navi da crociera e sono venute al punto d'informazione da noi gestito aveva mai sentito parlare delle cave di marmo, di Canova o Michelangelo o dei prodotti tipici del territorio». «Noi forniamo da anni i nostri servizi anche nei porti di Livorno, Genova, La Spezia e Portovenere». A Carrara pare che sia più difficile. La linea da crociera settimanale nel nostro porto, offre anche visite alle cave, ma a quanto pare bypassando il territorio.(c.car.)
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