Il Tirreno

Un ostello nell’ex convento di Filetto

di Cristiano Borghini
Un ostello nell’ex convento di Filetto

Tra i maxi progetti per la via Francigena una passerella in legno e acciaio per unire il piano di Malgrate con Virgoletta

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La via Francigena non è solo la strada che i pellegrini percorrevano, e tuttora percorrono, per giungere alle tre principali mete dei pellegrinaggi cristiani, ovvero Santiago de Compostela, Roma e Gerusalemme, ma è la testimonianza di una via di comunicazione importantissima e vitale per l’intero contesto europeo medievale. Non solo quindi un punto di passaggio dei credenti, ma anche dal punto di vista economico e commerciale.

Nel corso di questi ultimi anni si è cercato di riportarla in auge, con interventi progressivi per quanto riguarda la riscoperta dei percorsi; numerose, infatti sono le varianti che venivano utilizzate in caso di crisi tra i vari potentati.

I progetti che l’amministrazione villafranchese intende sviluppare si inseriscono in questo recupero e nel potenziamento delle infrastrutture che l’antica via intercetta.

Il primo di questi riguarderà una passerella che congiungerà il piano di Malgrate, precisamente in località Cerretta, con Virgoletta, sbucando ai piedi del castrum. L’opera verrà realizzata tramite fondi regionali, stanziati proprio per rimettere a nuovi i tratti della francigena toscana. Il finanziamento, ottenuto al 100%, dell’ammontare di 145 mila euro, consentirà di erigere un ponticello, della lunghezza di 25 metri. La struttura passerà al di sopra del torrente Bagnone. Il materiale di cui sarà costituito legno lamellare e acciaio per il parapetto. L’intenzione finale è il tentativo di congiungere più borghi in un percorso facilmente percorribile anche a piedi, il tutto per donare maggiore visibilità ad ogni singolo centro. La storia della via Francigena è costellata anche di ostelli, dove il pellegrino poteva rinfrancarsi dalle fatiche del viaggio. La stragrande maggioranza di questi luoghi di riparo erano foresterie dei conventi. Anche in questo caso il comune ha deciso di riportare all’origine la funzione che il piccolo convento “Fatebenefratelli” di Filetto svolgeva in epoca medievale. Le ex celle dei frati, opportunamente restaurate, con una dimensione intorno ai 17 metri, potranno essere adibite ad ospitare i turisti che visiteranno la Lunigiana. Oltre alle celle si rimetterà a nuovo anche la ex porcilaia consentendo di creare un ostello con 28 posti letto. Il costo di questa ristrutturazione si aggirerà intorno ai 118 mila euro e sarà finanziato al 60% sempre da fondi regionali. Sono stati inoltre erogate altre risorse per la pulizia, la messa in sicurezza e la cartellonistica sui sentieri che solcano le colline. Verranno spesi in questo modo 18 mila euro per la parte di Virgoletta, mentre 26 mila saranno per Fornoli. Guardarsi alle spalle non è certamente una cosa negativa, anzi certe volte la conoscenza di quanto è accaduto riesce a formare una base importante su cui si va a costruire il proprio futuro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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