Il Tirreno

«Un errore riaprire il centro alle auto»

di Gianluca Uberti
«Un errore riaprire il centro alle auto»

Ratti (Idee in Comune) interviene sulla diatriba fra commercianti e residenti: prima della pedonalizzazione regnava il caos

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AULLA. In attesa del nuovo incontro fra commercianti e residenti sul futuro del centro storico aullese, ovvero se riaprirlo alle auto o se mantenervi la zona pedonale, il capogruppo consiliare di “Idee in Comune”, Matteo Ratti, pur definendosi “un aullese di periferia”, interviene nella querelle e si schiera per il mantenimento della zona pedonale. «Sarò uno dei pochi, ma sono un’abituale frequentatore del centro storico e dei suoi negozi proprio per le caratteristiche che ora presenta - dice - Infatti, ho un ricordo nitido della confusione della zona prima della pedonalizzazione e sono convinto che lo sviluppo di Aulla e di via Resistenza, unito alla mancanza di una vera strategia di salvaguardia di Aulla vecchia, abbia innestato un processo di decentramento irreversibile. Inoltre, una nuova riapertura al traffico veicolare porterebbe in breve tempo all’usura e alla rottura della pavimentazione, non adatta a tale scopo, rendendo col tempo difficile e complicata la fruizione anche ai pedoni e peggiorando le caratteristiche già limitate del centro storico».

«Poi, ritengo non risolutiva - continua Ratti - la ricerca del cliente “mordi e fuggi”, cioè colui che con una sosta di mezz’ora o con un accostamento a quattro frecce scende e risale per brevi necessità; viceversa tenderei a valorizzare la mobilità lenta e l’ampia fruibilità ora presente: infatti, molte vetrine e alcuni negozi ai tempi dei parcheggi non erano raggiungibili e risultavano ostacolati dal parcheggio delle vetture».

Quindi, Ratti boccia, di fatto, la proposta di istituire un varco telematico, con una sosta a tempo.

«Ho consapevolezza delle difficoltà dei commercianti – prosegue il capogruppo consiliare di minoranza – e non metto in secondo piano i loro problemi, ma suggerisco, prima di ipotizzare una totale o parziale riapertura al traffico, di provare ad attuare alcune altre soluzioni e valutarne in un secondo momento i risultati ottenuti. Partendo dall’analisi dei parcheggi attorno al centro storico è facile constatare che solo piazza Corbani e piazza della Repubblica presentano caratteristiche che inducono i cittadini ad entrare senza difficoltà ad Aulla vecchia. Quindi, eliminare con piccoli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche ostacoli più o meno insormontabili sarebbe già un passo avanti. Infatti, piccoli scalini e scarsa sicurezza delle invisibili strisce pedonali affossano le volontà di genitori in passeggino, disabili e anziani».

Infine, Ratti propone, fra le altre cose, che venga sanzionato chi parcheggia davanti agli accessi nel centro storico e che sia creata una cartellonistica e una segnaletica a terra che inviti e accompagni i visitatori a proseguire il percorso dai luoghi più rappresentativi (San Caprasio, Piazza Cavour) e dai parcheggi stessi, valorizzando luoghi storici, avvenimenti della storia di Aulla (dal Risorgimento alla Resistenza), monumenti della città con informazioni verticali nei pressi degli stessi. E con possibilità di inserire vecchie foto che ne mostrano il cambiamento (vico della Dovana, piazza Cavour, vecchio campo di calcio, giardini, monumenti di Ricci, monumento di Umile, fontanone e tanti altri).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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