Italia
Multe e tasse non pagate? No problem: si cancellano
Buone notizie per i morosi, da luglio annullate migliaia di cartelle non riscosse La “sanatoria” riguarda importi fino a 2mila euro e iscritti a ruolo fino al 1999
MASSA. Buone notizie per i morosi. Dal 1° luglio prossimo tutte le cartelle esattoriali non pagate iscritte a ruolo (cioè classificate come “non riscosse”) fino a fine 1999, saranno annullate. In modo automatico. La rottamazione riguarda cartelle fino a 2mila euro, cifra che comprende imposte, sanzioni e interessi ma non l’aggio di riscossione e ogni tipo di tributo non pagato. Dalle multe prese in auto alla tassa sulla spazzatura (Tarsu), dall’Ici ai contributi Inps, dall’Iciap (oggi Tosap) alle cartelle dei consorzi di bonifica, a sanzioni di vario genere.
Si tratta di una specie di sanatoria contenuta nella legge di stabilità del 2013 e che appare figlia dell’inefficienza del sistema di riscossione dei tributi. Il governo, cioè, consente a Equitalia di cancellare tutte queste cartelle di pagamenti non incassati risalenti a 14 anni fa senza l’obbligo di verificare le cause che hanno portato all’irrecuperabilità del credito ed eventuali responsabilità dell’agente della riscossione. In altre parole, si mette una pietra sul passato, Equitalia non dovrà fornire alcuna spiegazione sul perchè in tutti quegli anni non è riuscita a condurre in porto il mandato che gli era stato affidato dagli enti pubblici e neanche sarà data la possibilità di accertare se il soggetto moroso è solvibile (e quindi gli si può ancora chiedere conto di quel debito).
I furbetti dei pagamenti ringraziano, mentre gli enti pubblici un po’ meno. La rottamazione delle cartelle “dello scorso millennio” rischia di provocare danni alle contabilità delle amministrazioni pubbliche. Il Comune di Massa (vedi box in alto) sembra non avere problemi in questo senso in quanto ha già “scaricato” nel 2002 i ruoli del 1999, ma i mancati introiti per altri enti potrebbe essere notevoli.
L’operazione è stata voluta nell’ottica del “divorzio” tra i Comuni e Equitalia. Che era già previsto a fine 2011, ma che poi è stato posticipato al prossimo 30 giugno a suon di proroghe. L’ultima proroga infatti aveva fissato la scadenza al 30 giugno 2013, in attesa del riordino della disciplina delle attività di gestione e riscossione delle entrate degli enti territoriali. Riordino che però non c’è stato. In teoria entro fine giugno il Comune di Massa dovrebbe scegliere se affidare a un soggetto esterno il servizio di riscossione o se gestirlo direttamente. Ma i vincoli imposti dal patto di stabilità e il congelamento delle assunzioni, oltre ai tempi stretti per effettuare l’eventuale appalto - forse attraverso un bando unico tra comuni di “area vasta” – rendono l’impresa piuttosto ardua. E di conseguenza, considerando anche l’incertezza a livello istituzionale, è molto probabile che si opti per l’ennesimo rinvio a fine anno. E poi a dicembre si vedrà. (c.f.)
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