Il dolore
Danno ai bagni con la foce a mare del Canalmagro
Continua il dibattito e la polemica sul progetto regionale L’ingegner Milani: «Meglio bonificare la Buca degli Sforza»
CINQUALE. «La foce diretta a mare del Canalmagro Fescione serve poco alla causa della messa in sicurezza idraulica e molto invece ad una spesa milionaria». Carlo Milani, noto ingegnere idraulico, non vorrebbe parlare più del progetto che la Regione ha commissionato all’indomani dell’alluvione per dare una risposta concreta agli allagamenti nella zona a mare di Montignoso e al confine tra i due comuni.
Stanziati 4 milioni di euro, mica pochi. Del resto si vuol aprire a mare il Canalmagro Fescione dirottandolo dalla via Intercomunale, subito dietro l’aeroporto, facendogli fare giusto una curva per indirizzarlo sul bagno comunale diMassa. Si parla di un alveo di 5 metri con argini con pietra a vista. Il sindaco di Massa, Roberto Pucci, non ha visto ancora il progetto ma dice di non volere un nuovo fiume sul suo territorio ma di essere solo disponibile alla realizzazione di uno sfioro, ovvero di un canale che si perde nelle sabbia capace solo di convogliare le acque di piena invernali.
Milani del Canalmagro Fescione conosce bene la storia perchè nel 1996 insieme a Cesare Tinelli elaborò un progetto di sistemazione idraulica del Canalmagro dalla Aurelia al mare (il canale è ora strettamente intubato sotto L’Intercomunale, passa sotto il parco dell’Undulna e riemerge a canale nel comparto 3 di Montignoso fino a sbucare nel Fiume Versilia. E proprio per questo Milani è restio a intervenire. Insistiamo però fino alla noia e alla fine cede.
«La storia dice che la foce si insabbierebbe, non c’è portata, non c’è pendenza - attacca - Si interverrebbe in maniera pesante senza risolvere il problema degli allagamenti che nasce da due altre situazioni: il riempimento della Buca degli Sforza (un tempo c’era il laghetto, la “bozza”) e la tombatura del fosso sotto l’Undulna. Basta affacciarsi sul canale all’intersezione con la via Intercomunale per capire la ragione degli allagamenti anche a monte».
Basta così ingegnere? «No, perchè se il livello del Versilia è alto l’immissione delle acque non può avvenire. Per questo sono stati previsti due sfiori, uno alla foce del Fescione e uno in corrispondenza del Fosso del Sale. Sfiori già realizzati. Mancano però le idrovore che in caso del superamento di un certo livello dovrebbero eliminare il volume di acqua in eccesso. La foce a mare diretta creerebbe solo problemi di manutenzione e nessuna garanzia per gli allagamenti».
Per Milani insomma la priorità sarebbe intervenire sulla bonifica della Buca degli Sforza, riempita anni fa con materiali inadeguati, speciali.
Questo per ridare alla parte a mare del territorio tra Montignoso e Massa quella cassa naturale di laminazione da sempre esistita.
«Il sindaco Pucci ha ragione quando dice possibile uno sfioro ma non una vera e propria foce che tra l’altro potrebbe creare problemi agli stabilimenti balneari e alla balneazione. Sarebbe bene che il progetto venisse pubblicamente spiegato».
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