Proteste
Carrara e Spoleto unite nel nome dell’arte
CARRARA. «Senza Carrara parte della Storia dell’Arte non sarebbe stata scritta, né si scriverebbe oggi e, senza dubbio non avverrebbe domani». Così ieri, presso la Camera di Commercio provinciale,...
CARRARA. «Senza Carrara parte della Storia dell’Arte non sarebbe stata scritta, né si scriverebbe oggi e, senza dubbio non avverrebbe domani». Così ieri, presso la Camera di Commercio provinciale, Giammarco Puntelli, direttore artistico della rassegna umbra, ha motivato la propria scelta, quella di scegliere Carrara per presentare le mostre personali e collettive che si terranno a Spoleto durante quel grande e atteso evento internazionale che è lo “Spoleto International Art Fair”. E se proprio per questo “il gemellaggio è auspicabile”, come ha tenuto a sottolineare il presidente Luca Filipponi, Carrara rappresenterà a Spoleto,per buona parte, la scultura. Sì, perché scorrendo i nomi degli artisti plastici è difficile non collegarli alla città apuana, per natali o per aver intrapreso i loro studi nella locale Accademia di Belle Arti o, ancora, semplicemente perché Carrara è ancora una mèta quasi obbligata per chiunque voglia comprendere appieno il fare scultura. «Ci piace pensare - afferma in proposito l’Assessore alla Cultura Giovanna Bernardini -alla continua diaspora degli artisti che da qui se ne vanno per cercare altrove scambi e ispirazione ma che poi, inevitabilmente, tornano». Luciano Massari, Francesco Cremoni, Met Devoti, Filippo Tincolini, Yoshin Ogata, Mohammad Sazesh, sono solo alcuni dei nomi riconducibili, per motivi diversi, alla città dei marmi. E per il momento i dati provenienti da Spoleto sarebbero esaltanti: «Un numero enorme di visitatori, galleristi e mecenati - sottolinea il Direttore Michele Greco - a dimostrare nuovamente quanto l’arte contemporanea costituisca sempre più un porto sicuro per gli investitori». Dato insomma, che dà ragione all’Assessore provinciale Raffaele Parrini, che aveva aperto il proprio intervento sottolineando quanto l’arte contemporanea non debba e non possa esser considerata come un sostituto quasi mal digerito di quella classica. Saper vedere l’arte con gli occhi di chi sa cercare pazientemente nei laboratori e non si fa accecare da fragili mode ma diventa “compagno di strada” degli artisti, queste sarebbero le qualità di Puntelli secondo il Direttore di “Arte In” Lorella Pagnucco Salvemini, le stesse che avrebbero spinto la rivista ad ideare un premio riservato ai giovani artisti che esporranno nelle collettive. «Nel prossimo numero - afferma il Direttore - i lettori troveranno un tagliando, con il quale potranno votare l’artista che più li ha emozionati». Al vincitore uno spazio per allestire una personale a “Spoleto International Fair” .
(b.mo.)
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