La manifestazione
Bruciata l’auto di un trans, si indaga
MARINA DI MASSA. Prima hanno rotto, probabilmente con una pietra, il lunotto posteriore della Mercedes Classe A. Poi hanno versato del liquido infiammabile nell’abitacolo e buttato un fiammifero all’i...
MARINA DI MASSA. Prima hanno rotto, probabilmente con una pietra, il lunotto posteriore della Mercedes Classe A. Poi hanno versato del liquido infiammabile nell’abitacolo e buttato un fiammifero all’interno. La vettura ha preso fuoco immediatamente e quando sono intervenuti i pompieri era rimasto soltanto uno scheletro incolore di lamiera. L’automezzo era di proprietà di un transessuale brasiliano che si prostituisce poco distante da dove è stato appiccato l’incendio doloso. Alle forze dell’ordine il brasiliano ha detto di avere dei sospetti, ma di non conoscere con certezza l’identità del piromane. Anche se negli ultimi tempi è stato oggetto di dispetti e ritorsioni, probabilmente legati al suo lavoro. Secondo una prima ricostruzione dei fatti tutto nasce da una lite con altri transessuali. Lite dovuta al posto che ha scelto per prostituirsi. Un’area che era occupata da altri e che lui, ultimo arrivato, ha fatto sua senza chiedere il permesso a nessuno. La zona è la solita: Poveromo, dalle parti di via Verdi.
C’è da dire però che questa ricostruzione dei fatti non convince del tutto gli inquirenti. Anche perché è diverso tempo ormai che nel mondo dei viados di Marina succedono episodi di questo tipo. A volte semplici dispetti, altre reati veri e propri. Come l’incendio della Mercedes della scorsa notte.
Sia i carabinieri sia gli uomini della squadra mobile da tempo stanno raccogliendo le segnalazioni che arrivano ogni notte. In pratica lo scenario che sembra delinearsi è quello di una sorta di guerra tra opposte fazioni. Non si tratta di sfruttatori, ma degli stessi transessuali che ormai si sono divisi in due gruppi ben distinti e si contendono il mercato. Ma ormai la storia ha preso una brutta piega e il timore degli inquirenti è che possa succedere qualcosa di più grave. Per questo da alcune sere le pattuglie di servizio girano con più insistenza dalle parti di via Verdi. Il transessuale a dire il vero ha provato a puntare il dito anche contro alcuni clienti con cui aveva avuto delle animate discussioni, ma sembra una pista poco credibile questa.
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