La manifestazione
Acqua del rubinetto meglio della imbottigliata
Va avanti il progetto dei Gas per le scuole dopo le ricerche nel settore «Possibile eliminare la plastica e risparmiare senza perdere in qualità, anzi»
MASSA. Sostituire l'acqua in bottiglia di plastica con una borraccia o bottiglietta riciclata da riempire dal rubinetto della scuola. È questo l'obiettivo di “Beviamoci chiaro: tutto quello che vorresti sapere sull'acqua del rubinetto”, campagna promossa dal Gas di Massa, Legambiente e Associazione Apuana per la Pace, con il patrocinio del Comune, che dopo le sue due prime fasi iniziali di informazione e indagine, arriva ora alla sua fase conclusiva, quella dei fatti.
Nel giugno del 2011, infatti, il Gas aveva intrapreso una campagna di informazione e sensibilizzazione all'interno delle scuole medie finalizzata a far conoscere i benefici dell'uso dell'acqua del rubinetto. «Diversi studi operati dall'Asl e da altri operatori– spiega Giuditta Sborgi, presidente del Gas – confermano quanto già sapevamo, ossia che, contrariamente a vari luoghi comuni, l'acqua del rubinetto è più controllata, è più adatta ad una dieta equilibrata, è più sicura. Inoltre, l'uso dell'acqua del rubinetto comporta vantaggi in termini ambientali, eliminando l'inquinamento conseguente alla produzione di bottiglie, al trasporto delle stesse e allo smaltimento dei rifiuti dopo l'uso. Infine costa meno».
Subito dopo è iniziata una seconda fase: quella della ricerca. Ai genitori dei bimbi della Don Milani è stato chiesto di compilare un questionario dove in sostanza gli veniva chiesto che tipo di acqua consumassero, se erano a conoscenza della qualità dell'acqua che bevevano e se era favorevoli a introdurre l'acqua nella brocca nella scuola. Di 208 intervistati solo poco più del 13 per cento ha dichiarato di bere acqua del rubinetto ai quali si aggiunge un piccolo tre per cento che ricarica dalla fonte. I restanti dichiararono di bere acqua minerale perché non sono sicuri della qualità dell'acqua del rubinetto o per abitudine. Tuttavia più dell'80 per cento degli intervistati ha dichiarato che sarebbero disposti a bere acqua del rubinetto se avessero garanzie e più del 90 a introdurla anche nelle scuole. Così sono arrivati nella terza fase: quella di realizzare il progetto imitando la sorella Capannori, dove nelle scuole viene servita solo acqua del rubinetto e dove nell'anno scolastico 2009-2010 il Comune è riuscito a risparmiare 5.000 chilogrammi di plastica, 3.000 chilogrammi di Co2 emessi nell'atmosfera e oltre 5.000 bottiglie di acqua minerale.
«Avevamo pensato di iniziare dalla stessa Don Milani – commenta Paolo Menchini, del Gas – vedendo l'ottimo riscontro che abbiamo ottenuto. Ma è una scuola molto grande e, forse è meglio iniziare da qualche scuola più piccola. Per questo ci stiamo orientando alle elementari, con alcune delle quali stiamo mettendo a punto il progetto in questi giorni».
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