Attenzione
«Mio figlio vittima di quel rapinatore»
MASSA. «Ma quale nipotino e quale Wii, quello era un rapinatore e noi quando ce lo siamo trovati in casa coperto di sangue (perché si era ferito rompendo la finestra) ci siamo spaventati. Soprattutto...
MASSA. «Ma quale nipotino e quale Wii, quello era un rapinatore e noi quando ce lo siamo trovati in casa coperto di sangue (perché si era ferito rompendo la finestra) ci siamo spaventati. Soprattutto mio figlio, la vera vittima di questa storia. Tanto che lo abbiamo già portato dallo psicologo perché ha paura che quell’uomo ritorni». A parlare è la proprietaria della casa messa a soqquadro dal trentacinquenne disoccupato finito ai domiciliari con l’accusa di tentata rapina. L’uomo oltre alla consolle stava portando via anche il giubbotto del bimbo e devastato alcuni mobili.
La polizia nel frattempo ha raccontato cosa aveva combinato il pregiudicato qualche ora prima di finire in manette. Si era reso protagonista di un altro reato: mentre si trovava al pronto soccorso per sottoporsi ad accertamenti, aveva approfittato della distrazione di un’infermiera per sottrarle il cellulare. Scoperto, lo aveva restituito alla proprietaria, minacciandola però di ritorsioni qualora avesse chiamato le forze dell’ordine. Ma lei aveva disatteso l’ordine e aveva avvertito il 113.
L’uomo, residente a Massa, è un napoletano conosciuto dalla polizia per aver commesso anche di recente una pluralità di reati contro il patrimonio. Il mese scorso era stato denunciato a piede libero per furto in concorso all’interno di un esercizio commerciale. Anche in quel caso si era giustificato dicendo che non aveva i soldi per tirare avanti.
I proprietari della villetta visitata dal disoccupato pregiudicato hanno riottenuto il maltolto: «Se non fossimo rientrati in anticipo - conclude la proprietaria - a passare una brutta Pasqua sarebbe stato mio figlio, non facciamo passare per vittima il nipote di quel ladro».
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