Il dolore
«Cermec, noi siamo già parte civile»
Secca replica del sindaco al Movimento 5 Stelle: «Lo siamo quale socio nell’ambito del processo»
CARRARA. Il sindaco Angelo Zubbani, all'indomani delle "accuse" lanciate dai Cinque Stelle di Carrara sul caso Cermec, sottolinea in un documento che «Il Comune di Carrara non si è sottratto alle azioni di responsabilità nei confronti dei precedenti amministratori di Cermec: semplicemente – com'è normale in questi casi – lo ha fatto nella sua qualità di socio e quindi costituendosi parte civile in sede penale attraverso la società stessa».
Il primo cittadino ricorda come già la stessa società abbia provveduto a chiarire i fatti, indicando atti concreti assunti sia dall'Assemblea dei Soci sia dal consiglio di Amministrazione: dalla delibera dell'Assemblea dei Soci del 30 luglio 2011, fino ai più recenti provvedimenti di natura cautelare decisi dal consiglio di amministrazione. «Devo solo aggiungere che trovo del tutto fuori luogo e strumentali le reiterate accuse nei confronti dell’amministrazione comunale, rimarcando ancora una volta che semmai è stato proprio il sindaco di Carrara che, assieme agli altri soci, una volta accertati inequivocabilmente gli esiti della due diligence su Cermec, ne ha comunicato i risultati all’autorità giudiziaria per quanto di competenza e ha messo in atto un rinnovo totale del management e del cda. Il Comune di Carrara, dunque, alla luce dei fatti, non ha coperto alcunché: semplicemente ha ritenuto che, in qualità di socio di Cermec, non fosse ulteriormente necessaria un'autonoma costituzione di parte civile, dato che a questo aveva già provveduto quale socio del'azienda pubblica». Zubbani, infine, ricorda come – secondo quanto evidenziato nei pareri legali resi dai professionisti incaricati – non sia possibile agire contemporaneamente in sede civile e in sede penale e ritiene sia stato quindi corretta la decisione di costituirsi come società quale parte lesa nei due procedimenti penali per i reati legati alla ErreErre e per quelli dovuti alle false fatturazioni, potendosi e dovendosi poi – al termine e in presenza di fatti accertati in sede penale – procedere all'azione risarcitoria. Sulla vicenda, giustamente e ampiamente discussa ormai da tempo e che a lungo ha tenuto banco durante la scorsa campagna elettorale per l’elezione del Sindaco di Carrara, Zubbani sottolinea che da sempre ha ammesso le responsabilità politiche che a suo tempo hanno portato all’individuazione degli organi politici e di management, informando dettagliatamente la città di cosa era avvenuto, ma nel momento in cui la società, completamente rinnovata, sta svolgendo il suo delicato servizio con un nuovo piano industriale che sta dando i suoi risultati positivi, sarebbe bene che tutte le forze responsabili evitassero inutili e dannosi polveroni e si dedicassero di più a portare semmai idee e contributi positivi nell’interesse dei cittadini.
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