Attenzione
Bonascola, il Comune vince la causa
Prima sentenza sulla vicenda dei maggiori oneri legati agli espropri dei terreni per l’edilizia
CARRARA. I maggiori oneri sostenuti dal Comune nei vari piani per l’edilizia popolare, devono essere pagati dai cittadini ai quali è stata inviata l’ingiunzione del 2009. Lo ha stabilito una prima sentenza pilota del tribunale di Massa - sezione distaccata di Carrara - che nelle motivazioni, pubblicate di recente, fa chiarezza rispetto a una vicenda che quattro anni fa aveva suscitato molte polemiche. Il Comune infatti aveva mandato, a decine di proprietari-assegnatari di alloggi, il “conto” risultante dai maggiori oneri di esproprio ricalcolati a consuntivo nelle varie operazioni immobiliari.
Nel caso specifico, il Comune - difeso con successo dagli avvocati Sonia Fantoni e Marina Vannucci - era stato citato in giudizio da due persone di Bonascola, Francesco Vatteroni e Roberta Dell’Amico, che proponevano opposizione avverso l’ingiunzione fiscale del pagamento in favore dei Comune di Carrara delle somme rispettivamente di 2.984,64 e 30.136,09 euro, comprensive di sanzioni, accessori e spese; a titolo, come detto, di maggiori oneri sostenuti dalla pubblica amministrazione per l’esproprio dell’area edificata in forza di piano di edilizia pubblica residenziale ed assegnata alle due persone firmatarie del ricorso.
In particolare, i due cittadini di Bonascola avanzavano vari motivi per evitare il pagamento, quali la nullità della notifica ma anche la prescrizione (essendo passati molti anni dall’assegnazione dell’area alla richiesta del Comune) e il difetto di giurisdizione.
In realtà, il giudice Maurizio Ermellini ha deciso che ad avere ragione è il Comune e che quelle cifre devono essere versate alla pubblica amministrazione.
Fra l’altro, si fa notare che la richiesta pecuniaria deriva da una obbligazione di diritto privato, frutto di una convenzione stipulata dalla pubblica amministrazione con il concessionario del diritto di superficie di un terreno destinato ad edilizia pubblica residenziale.
Le somme spettano alla pubblica amministrazione che correttamente, secondo il giudice, ne ha fatto richiesta nell’ambito dei tempi di prescrizione, che scattano da quando si è avuta certezza dei maggiori oneri. Le spese di lite sono compensate, ma i due cittadini di Bonascola devono versare quanto richiesto.
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