Il Tirreno

ANPI LICCIANA NARDI

«Barani non usi la memoria dei partigiani»

«Barani non usi la memoria dei partigiani»

LICCIANA NARDI. La sezione intercomunale Anpi si scaglia contro Lucio Barani intimandogli di «non usare a scopo politico la memoria e il valore della Resistenza e della lotta di liberazione espressi...

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LICCIANA NARDI. La sezione intercomunale Anpi si scaglia contro Lucio Barani intimandogli di «non usare a scopo politico la memoria e il valore della Resistenza e della lotta di liberazione espressi attraverso la lotta partigiana. L’Anpi rispetta i dettami della Carta costituzionale, la storia dell’Italia e della provincia di Massa Carrara, prima provincia d’Italia a essere decorata con la medaglia d’oro al Valore militare per il grande contributo dato dalla sua popolazione e dai suoi partigiani e per le stragi perpetrate dai nazi-fascisti alla Resistenza e lotta di liberazione, cosa che Barani ha più volte ignorato di fare sia da sindaco che da parlamentare. Ma non si è limitato a questo: ha mancato di rispetto a tutte le vittime militari e civili della sua terra, ai partigiani caduti e a tutti i familiari, facendosi promotore di aberranti iniziative come la proposta di legge sull’equiparazione dei combattenti di Salò, la proposta dell’ordine del tricolore e l’iniziativa legata all’inaugurazione della lapide in onore di Mussolini a Mocrone, o partecipando a squallide iniziative della destra estrema lunigianese. Vivevano ancora i nostri vecchi partigiani quando queste cose avvenivano e loro avevano chiesto pubbliche scuse per quelle iniziative e attacchi. Da allora nulla è cambiato se non l’aver compreso che la svolta revisionista e il non aver mai rinnegato le sue scelte lo inseriscono in un ambito politico di estrema destra, lontano anni luce dal socialismo che spolvera. Le sue ultime dichiarazioni confondono e rimescolano ancora le carte: ci auguriamo che tutti i partiti che hanno contribuito alla storia dell’antifascismo in Italia alzino la voce e lo mettano davanti alle proprie contraddizioni. In quanto a noi della sezione Anpi di Licciana Nardi, che comprende anche i Comuni di Aulla, Tresana, Podenzana, quelle scuse le esigiamo: Barani parta da questo atto di umiltà se vorrà tornare a parlare di antifascismo, per tutte le vittime degli eccidi lunigianesi, per le donne i vecchi e i bambini di San Terenzo, Vinca, Valla di Bardine, Regnano, Mommio, Bergiola di Carrara, Forno, Fosse di San Leonardo di Massa; per tutti i partigiani caduti in provincia».

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