Il dolore
Corte dei Conti bacchetta il Comune di Casola
CASOLA. Problemi di bilancio per il Comune di Casola. E’ la sezione regionale di controllo per la Toscana della Corte dei Conti (la magistratura contabile) a segnalare le criticità nella gestione di...
CASOLA. Problemi di bilancio per il Comune di Casola. E’ la sezione regionale di controllo per la Toscana della Corte dei Conti (la magistratura contabile) a segnalare le criticità nella gestione di Cassa. I nodi si sono evidenziati, fa notare la Corte dei Conti, nell’ambito del bilancio del 2011.
La sezione che ha deliberato in merito al Comune di Casola era così composta: presidente Vittorio Giuseppone; componenti Nicola Bontempo; Laura D’Ambrosio; Marco Boncompagni; Igina Maio.
Nella lunga premessa della delibera, si spiega che è dal 2006 che gli organi di revisione degli enti locali hanno l’obbligo di inviare alle Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti relazioni apposite in ordine ai bilanci preventivi e ai rendiconti degli enti.
E, «qualora dalle specifiche pronunce risultino comportamenti difformi dalla sana gestione finanziaria, violazioni degli obiettivi della finanza pubblica allargata e irregolarità contabili o squilibri strutturali del bilancio dell’Ente locale in grado di provocarne il dissesto finanziario e lo stesso Ente non abbia adottato entro il termine assegnato dalla Corte le necessarie misure correttive, che la Sezione avvii una procedura che coinvolge il Prefetto finalizzata alla dichiarazione di dissesto dell’Ente locale».
In realtà spiegano i magistrati, il 14 marzo scorso è partita da Firenze una ipotesi di pronuncia, a cui ha dato riposta il Comune il 19 marzo, la cui valutazione però «non ha chiarito il profilo di “grave irregolarità” originariamente emerso». Altra specificazione: «La Sezione regionale della Toscana considera “gravi” anche le irregolarità contabili che tali di per sé non sarebbero, ma che costituiscono un rischio per gli equilibri di bilancio», e che l’obiettivo è che il Comune corra ai ripari, sostanzialmente. In particolare - ed eccoci al punto - «La gestione di cassa, nel triennio 2009/2011, ha evidenziato l’impiego di anticipazioni di tesoreria non rimborsate al termine di ciascun esercizio. Tale circostanza denota una sostanziale difficoltà nella gestione dei flussi di cassa, con evidenti riflessi sul bilancio del Comune, per i costi connessi all’esposizione bancaria e con preoccupanti rischi per la tenuta finanziaria del Comune». La Corte dei Conti ritiene, pertanto, «necessaria l’adozione di provvedimenti idonei a sanare il bilancio del Comune e ad indirizzare lo stesso ad una corretta gestione finanziaria, evitando il ripetersi delle gravi irregolarità riscontrate». Il Comune dovrà adottare entro sessanta giorni le misure correttive.
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