La manifestazione
Balla Spread come Gangnam Style
Una band carrarese ha lanciato il nuovo tormentone musicale
CARRARA. Se ancora non riuscite a prendere sonno, dilaniati dal pensiero della crisi economica che sta mettendo in ginocchio l'Italia, andate su youtube e cercate “Balla Spread”, alzate il volume e seguite i passi del video: certo non vi si gonfierà il portafoglio ma condividerete la gioia di riderci sopra con la casalinga, il pensionato e tutti quelli che (probabili disoccupati!) si sono buttati nel ballo scalmanato che sta facendo il giro del web. Di cosa stiamo parlando? Ma del “ballo dello spread”! Quello che Marco Baratta, Andrea Renaldi, Emiliano Falorni e Giuseppe Grassi hanno immaginato durante una sera d'estate, magari subito dopo aver ascoltato l'ennesima edizione di un tg qualsiasi: allora il tormentone era appena cominciato... spread, spread, spread...un termine tanto incomprensibile quanto minaccioso. E oggi? A quasi un anno di distanza, il tormentone continua, ma non si tratta più unicamente di uno spaventevole termine tecnico bensì di un altro tormentone, un passo al quale è difficile resistere: è “Balla Spread” che i 4 amici, come band “Fine 106” hanno interpretato con grande ironia, a partire dal video. Monti, Berlusconi, Bersani, ognuno dice la sua in tv; davanti allo schermo, dubbiosi, Mario, 53enne cassa integrato da 710 euro mensili, Giovanni, tirocinante neo laureato di 27 anni, al mese (forse) 290 euro, e poi Giuliana, vedova, è in cucina, in tasca la sua pensione di 384 euro mensili. Dopo questo “triste” spettacolo, Marco Baratta non ce la fa più e si decide a tirare il suo urlo di battaglia: “Sembriamo tutti esperti, colti ed informati. Forse non va preso tutto sul serio, ed allora il tuo volume è duro: balla spreeeeeeead!”. È così che la colazione di Mario diventa più allegra, Giovanni segue il ritmo sulla sua sedia e Giuliana non può fare a meno di ondeggiare mentre gira il sugo nella sua cucina. Con loro ballano tutti, grazie alla coreografia di Angela De Vanna, mentre, sulle note della chitarra di Falorni, del basso di Renaldi e della batteria di Grassi, Marco Baratta canta di fronte a una folla di persone che segue il ritmo e, le sue “indicazioni”: «Tutti abbiamo il debito pubblico ma nessuno si domanda cos'è, tutti abbiamo il debito pubblico per far conoscere i passi dello spread». Già raccolti quasi 18mila click. «È stato davvero un gioco», afferma Andrea Renaldi, unico carrarese di adozione, in mezzo a questo gruppo di apuani doc, “non ci saremmo aspettati di avere tanto successo». Infatti “Balla Spread”, con le edizioni musicali “Chiasso del Fosso”, è già uscito dal “tubo” ed è stato trasmesso da una serie di radio minori, oltre che all'interno del programma videomusicale “Ora Musica”di Odeon Tv. Che il gruppo “Fine 106” diventi lo Spy locale e “Balla Spread” il “Gangnam Style” mediterraneo nessuno può dirlo, ma certo è che a breve ci sarà l'uscita ufficiale di questo video completamente girato a Marina di Carrara e che il brano ha già interessato più di un editore.
Barbara Monaco
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