Sicurezza
Sotto il parcheggio, un rifugio antiaereo
Un’auto sprofonda in una voragine: così torna alla luce un sotterraneo della Seconda guerra mondiale
CASOLA. L’auto che rischia di scomparire nel terreno non è finita in una delle grosse buche che spesso si aprono nell’asfalto. Infatti le ruote anteriori del veicolo parcheggiato in una piazzola sono sprofondate in una vera e propria voragine che altro non è che la copertura di un rifugio antiaereo risalente alla fine della seconda guerra mondiale.
Il fatto è accaduto in piazza Battaglini, parte della quale adibita a parcheggio. Un automobilista ha sistemato il proprio veicolo in una piazzola limitrofa alla strada che sale a Minucciano. Quando è tornato, lo ha trovato con la parte anteriore quasi del tutto inghiottita da una grossa buca.
Una sorpresa spiacevole che è presto raddoppiata, dato che della buca in questione non si vedeva praticamente il fondo.
Passato il comprensibile sbigottimento, l’automobilista si è recato nella vicina sede comunale con l’intenzione di protestare per quella che, secondo lui, era un’incuria da parte di chi ha in carico la manutenzione stradale.
Un tecnico si è recato assieme a lui nel luogo indicato e, con nuova sorpresa, ha capito che sotto l’asfalto c’era una enorme cavità.
Altro allarme, stavolta indirizzato ai vigili del fuoco, oltrechè al sindaco, Riccardo Ballerini, doverosamente messo al corrente dell’emergenza.
Dopo un primo sopralluogo dei pompieri e dei tecnici del Comune, è emerso che gran parte della piazza poggia su una misteriosa struttura semicircolare.
Per prima cosa la zona è stata messa in sicurezza e transennata. Poi si è cercato di capire cosa, in effetti, ci fosse nel sottosuolo, dato che la luce delle torce elettriche permetteva di vedere fino a una certa profondità.
Frattanto sul luogo si erano assiepati alcuni residenti e, proprio uno di questi, una persona con i capelli bianchi, si è ricordato di un fatto: da bambino, ossia nel periodo di fine guerra, in quella zona, all’epoca priva di costruzioni e strade, era stato realizzato un rifugio antiaereo per ripararsi dai bombardamenti che gli anglo-americani effettuavano sulla Linea Gotica.
Un’altra persona, più o meno della stessa età, ha confermato la cosa e quindi il mistero è stato risolto: non un cedimento del terreno, si trattava, ma del crollo di parte della copertura del vecchio rifugio antiaereo, costruito con mezzi di fortuna, dati i tempi.
Adesso il sindaco dovrà decidere cosa e come fare per ripristinare la zona e, quasi sicuramente, il vecchio rifugio sarà riempito di terra e sassi al fine di garantire sicurezza.
Fabrizio Palagi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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