La manifestazione
«Più sinergia tra pubblico e privato»
Domenico Ceccotti (Pd) e le idee per rilanciare la città: «Ho fatto Spino Fiorito con soli 17mila euro e senza debiti»
MASSA. Domenico Ceccotti, 56 anni, è stato dipendente del comune di Massa presso i servizi di vigilanza, attualmente pensionato e dal 2003 assessore provinciale allo sport, alle politiche agricole e giovanili. Oggi si candida alle primarie di centro sinistra con il PD: «Quando una persona fa parte di un partito- inizia Ceccotti- il primo dovere è di rispettarne i tempi e i modi. Fino all'ultimo ho sperato alla condivisione di un candidato unico, in tempi non sospetti dissi che la mia disponibilità era in mano al partito. Quando ho visto che non era possibile ho deciso di partecipare. Ho poco tempo per far conoscere chi è Domenico Ceccotti, ma non mi spaventa. Sono un uomo del popolo, sono sempre stato in mezzo alla gente e non ho bisogno di campagne di ascolto. Io lo faccio da sempre».
Con che spirito parte?
«Cercherò di trasmettere ottimismo e speranza per uscire insieme da questa situazione difficile. Ce lo ha ricordato anche Papa Francesco».
E' stato ed è un amministratore di questo territorio. Cosa ci ha lasciato?
«E' importante far conoscere quello che si è fatto in 10 anni. Ho coinvolto i portatori di interesse di questa provincia, per aiutarmi nel mio lavoro di assessore. Nell'ambito delle politiche sociali convocavo continuamente le associazioni di volontariato, che sono una ricchezza della nostra terra e con loro decidevo cosa fare. Nel campo agricolo ho avuto un rapporto costante con le associazioni degli agricoltori perché chi meglio di chi vive i problemi ogni giorno è in grado di dare suggerimenti e soluzioni ? Per le politiche giovanili lo stesso : di norma si organizzavano convegni con l'esperto di turno che veniva a parlare ai giovani, ma io mi sono sempre rifiutato che una persona di 60 o 70 anni venisse a dare consigli ai giovani. Con i giovani devono parlare giovani. Questo sarà il mio modo di fare anche da sindaco».
Come trova la città di Massa?
«Piena di problemi che da solo non riuscirò a risolvere. Non credo agli unti del signore. La città è grigia, spenta, nessuna voglia di reagire alle situazioni difficili. Ci vuole sinergia tra pubblico e privato. Da solo il pubblico non avrà mai più le risorse».
Come intercettiamo nuove forme di finanziamento?
«Per le politiche agricole nel 2003 avevo 180 mila, nel 2012 17 mila euro. Eppure ho organizzato Spino fiorito, di cui tutti parlano, che è una mia creatura e ho speso 90 mila euro senza fare debiti. Come si fa? Si partecipa ai bandi europei . La prima cosa che farò da sindaco sarà potenziare lo sportello unico per le attività produttive, per dare risposte certe a chi vuole investire nel territorio. Poi creerò un "Ufficio Europa". Milioni di euro sono passati sopra Massa in questi anni e non sono stati intercettati»
Le sue priorità?
«Lavoro e l'occupazione. E' necessario creare sviluppo attraverso il sostegno alle imprese. Poi più attenzione per il territorio: ho potuto vedere da vicino il dramma delle aziende agricole e delle famiglie colpite dai terribili eventi degli ultimi mesi, però non possiamo pensare di affrontare queste problematiche con singole ordinanze. Esiste una legge per il recupero dei terreni abbandonati e incolti e il comune avrà un ruolo fondamentale all'interno di questo progetto»
Un'idea per il turismo?
«Vorrei parlare di turismi al plurale. Dobbiamo creare un'offerta per una domanda sempre più diversificata. Oggi il pacchetto solo mare o solo montagna funziona poco. In ogni famiglia ci sono diverse esigenze, chi vuole andare in spiaggia, chi a cavallo, chi per escursioni. Bene, devono sapere che oltre al mare, in Brugiana, ad esempio, c'è un centro ippico, o che la via Vandelli è ricca di sentieri per una passeggiata. Il Trentino ha costruito tutto su questo. Le potenzialità ce le abbiamo».
Grande attenzione per lo sport, come mai?
«Viene considerato come una cosa marginale, poco seria tra le cose serie della vita. Invece con lo sport si impara che se vuoi raggiungere un obiettivo devi sudare, impegnarti e fare sacrifici, rispettare delle regole e capire che da solo la partita non la vinci, quindi devi relazionarti con gli altri. È la migliore palestra della vita».
Però qui a Massa non sappiamo dove allenarci..
«Non voglio polemizzare, ma esiste una convenzione con il credito sportivo che permette di avere finanziamenti importanti a tassi più che agevolati. A Carrara lo hanno fatto a Massa no. Facciamo un esempio: lo stadio di Massa oggi costa al comune 80 mila euro l'anno e quando piove, comunque, non si riesce ad assistere alla partita. Io sono certo che se vado alla Massese e chiedo una convenzione di 15 anni, me la firmano. Di soldi gliene do anche 100 mila, ma con questi soldi sarà la Massese a chiedere 1 milione di euro al credito sportivo e a impegnarsi a gestire il campo, a fare le vie di fuga, il sintetico e una tribuna coperta. Sono certo che ci starebbero».
Perché votare per lei?
«Renderò Massa non soltanto una città per giovani, a per tutte le generazioni».
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