La manifestazione
Il pranzo diventa low cost e scatta il tutto esaurito
I ristoranti calano i prezzi e accorciano i menù per andare incontro alle famiglie E c’è chi nel centro storico allunga l’orario di apertura: si cena fino a mezzanotte
CARRARA. Il pranzo di Pasqua proprio non si tocca. Lo dimostrano i ristoranti pieni e, a volte addirittura da tutto esaurito che in queste ore stanno preparando i menù prenotati per oggi.
Da Marina al centro storico cittadino, questa domenica non ha davvero deluso nessuno e, probabilmente fatto tirare una boccata d’ossigeno anche a quei ristoratori sui quali la crisi economica si è fatta particolarmente sentire.
Partendo dal mare, qualche accorgimento al proprio menù, tutto all’insegna del pesce, lo ha fatto “I Geme” che, da Viale Vespucci ha deciso di fissare il prezzo a 40 euro (10 euro in meno dell’anno scorso): «Siamo passati da 6/7 antipasti a 4 - affermano i titolari - lo stesso abbiamo fatto con i primi, da 4 a 2 e poi il secondo che, per questa Pasqua, sarà uno solo».
Ma oltre al portafoglio vuoto, gli avventori avrebbero anche lo stomaco più piccolo: «Non sono più i tempi di una volta - sottolineano dai Geme - quando le famiglie venivano ai grandi pranzi delle feste per abbuffarsi. Oggi si mangia meno e, proponendo troppo, l’unico risultato è quello di sparecchiare piatti ancora pieni». E Pasquetta? Si sa che quel giorno si preferisce passarlo fuori porta, magari sfruttando i primi caldi, ma domani le previsioni non promettono niente di buono.
«Comunque la gente aspetta sempre all’ultimo, sperando nel sole”, è questa l’opinione a Marina dove, sia “I Geme” che “Ciccio”, e il “Club Nautico”, non possono fare previsioni per il Lunedì dell’Angelo. «Per Pasquetta abbiamo al momento 3 prenotazioni - si afferma dal Club - ma anche le prenotazioni per oggi sono arrivate soltanto ieri o, al massimo, venerdì. Nonostante questo per il pranzo di oggi non ci lamentiamo, la gente alla fine è arrivata». Il menù? Due, uno di terra (40 euro) e uno di mare (45 euro). E anche“Ciccio” dal canto suo, del pranzo pasquale, per il quale ha optato per il menù alla carta, afferma di non dolersi affatto.
Ma la Pasqua carrarese cosa promette?
Ancora soddisfazione per queste feste, a partire da “Vittorio”, storico ristorante tipico di via Cavour: 40 euro per gustare ogni tipo di specialità carraresi e tipicamente pasquali, dai cappelletti, ai tordelli, dall’agnello, al pollo, al maialino.
E qui, per di più, anche Pasquetta tira: «Tutto esaurito - afferma la moglie del titolare - sia oggi che domani, l’unica differenza è che per lunedì dell’Angelo il pranzo sarà alla carta».
E a fare un quadro più generale della situazione è l’Osteria “Merope” di via Ulivi, in pieno centro storico: «Per oggi siamo contenti - afferma il titolare -se in tutto disponiamo di 38 posti a sedere, ne abbiamo 30 prenotati, con un menù fisso a 25 euro, tutto a base di pesce.Preferisco sempre proporre cose più leggere e sfiziose».
E da “Merope” hanno una filosofia particolare e, senza dubbio vincente e in linea con i tempi che cambiano: «Lavorando molto anche con gli stranieri - afferma il proprietario -abbiamo optato per un orario di apertura molto ampio, in più, personalmente, non mi piace mandar via i clienti. Un turista che torna dalle cave ad esempio, e alle 15 non sa più dove andare, da noi troverà non solo la porta aperta ma la cucina in funzione. Ci succede spesso - conclude - ad esempio proprio l’altra sera abbiamo servito 4 cene a mezzanotte».
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