Il Tirreno

Barani-show, attacco all’Unione dei Comuni

L’ex sindaco di Aulla e neo senatore Pdl punta il dito sugli «sperperi per la raccolta rifiuti e l’Asl»

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AULLA. Paga ancora, dopo il ventennio berlusconiano, la retorica anticomunista?

Sicuramente è una carta sulla quale è tornato a puntare il parlamentare Lucio Barani, stavolta eletto senatore della Repubblica, il quale ha rispolverato i toni che gli sono più consoni ieri mattina durante una spumeggiante conferenza stampa nella sala giunta del municipio aullese.

Con una promessa: la liberazione di Aulla.

Ad affiancare l'ex sindaco di Aulla e Villafranca c'erano due dei massimi esponenti del Popolo della Libertà in Lunigiana, Renzo Martelloni e Matteo Mastrini.

Ed è proprio Mastrini, in qualità di capogruppo del Pdl presso l'Unione di Comuni montana della Lunigiana, a introdurre l'appuntamento, ricordando l'emergenza rifiuti che ha attanagliato la Lunigiana negli ultimi tre mesi dello scorso anno a causa del forte disservizio provocato dalla ditta Aimeri.

«Abbiamo appurato che l'Unione di Comuni nei mesi di ottobre, novembre e dicembre, i mesi di crisi più acuta, ha avuto uno sconto del 65% dalla Aimeri. Ebbene, quei soldi, pari a 678mila euro, devono tornare nelle tasche e nella disponibilità delle persone. E' per questo che il PdL porterà un punto ad hoc all'ordine del giorno dei consigli comunali lunigianesi». dice Matteo Mastrini.

Prima di lasciare spazio al Lucio Barani Show, interveniva Renzo Martelloni, il quale prendeva di mira anche la raccolta dei rifiuti fatta dopo l'uscita di scena della Aimeri, che verrebbe fatta a macchia di leopardo, e citava il ponte crollato a Serricciolo di Aulla: «Sono più di quattro mesi che manca. Tra l'altro, gli asfalti come faranno a reggere a lungo?».

A questo punto é Barani a salire in cattedra: «La situazione qui in Lunigiana è simile a quella politica nazionale. Basta vedere quello che è accaduto con l'alluvione del 25 ottobre 2011: sono trascorsi diciassette mesi e non è stato fatto niente ad Aulla. Anzi sì: c'è gente fuori dalle case popolari e bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie che stanno nelle baraccopoli. Però, a che cosa pensano? A fondere i Comuni, il tutto per avere ancora uno stipendio garantito».

Barani non manca, poi, di attaccare uno dei bersagli preferiti: la politica sanitaria della Regione Toscana.

«Ci sono buchi enormi nel bilancio toscano – affonda il coltello il senatore del Popolo della libertà - nonostante questo, che cosa si fa? Si finanziano ambulatori per transessuali, ma, che volete fare, si tratta di comunisti».

Infine, Barani non manca di citare il “danno incredibile” che si sta consumando a Serricciolo: «L'ultimo a fare i lavori al ponte crollato sono stato io, quando ero sindaco di Aulla, ma i ponti non possono essere lasciati alla deriva, devono essere controllati. Fortunatamente, abbiamo seguito l'iter del nuovo ponte a livello romano, quindi questo dovrebbe essere pronto a luglio. Ma il problema è che mancano un programma e un quadro di sviluppo, il tutto grazie alla Provincia di Massa Carrara e al Comune di Aulla. Presto, però, torneremo a fare i partigiani e libereremo Aulla». conclude con una battuta al fulmicotone il vulcanico senatore.

Gianluca Uberti

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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