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CARRARA. Mancano davvero pochi giorni per presentare la domanda per poter riscuotere quella che è stata definita la mini-Aspi 2012. Che sarebbe una via di mezzo tra la disoccupazione a requisiti...
CARRARA. Mancano davvero pochi giorni per presentare la domanda per poter riscuotere quella che è stata definita la mini-Aspi 2012. Che sarebbe una via di mezzo tra la disoccupazione a requisiti ridotti abrogata a partire da quest'anno dalla riforma del ministro Fornero e la mini-Aspi ordinaria che sarà effettivamente attiva dal prossimo anno. La scadenza è fissata per martedì prossimo. La platea dei possibili beneficiari è larga: secondo le previsioni dell’Inca Cgil locale sono almeno 5mila i carraresi che hanno presentato o presenteranno domanda. Ma, come fanno notare anche dall’Inps, la stragrande maggioranza ha già provveduto a inoltrarla.
La deroga. La mini-Aspi 2012 si applicherà con i medesimi parametri della disoccupazione a requisiti ridotti, cioè andrà incontro agli stessi destinatari e con i soliti requisiti validi fino all'anno scorso, ma verrà erogata in base alle regole fissate dalla mini-Aspi per così dire ordinaria. Una via di mezzo, come dicevamo, derogata dall'Inps in collaborazione con il ministero del Lavoro per non far perdere i soldi a coloro che hanno maturato i requisiti nel corso del 2012 e che con l'introduzione dei nuovi ammortizzatori sociali avrebbe perso l'assegno nel 2013, dal momento che con la mini-Aspi la domanda dovrà essere presentata entro due mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro e non più entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello di riferimento.
I requisiti. Coloro che possono richiedere l'assegno hanno bisogno di due requisiti fondamentali : un'anzianità assicurativa di almeno due anni (cioè poter dimostrare un versamento contributivo all'Inps risalente a due anni prima) e almeno 78 giornate di lavoro nell'anno 2012. La mini-Aspi è pensata per andare incontro al mare magnum dei lavoratori precari, anche se in realtà lascia invariato il muro divisorio tra subordinati e parasubordinati, che non beneficeranno di nessun ammortizzatore sociale. Non è prevista nessuna tutela per apprendisti (a meno che non abbiano anzianità assicurativa di due anni) co.co.pro., co.co.co., lavoratori occasionali o intermittenti, a chiamata o in associazione in partecipazione.
I dati su Carrara. Abbiamo chiesto all’Inps il dato sulle domande finora inoltrate dai carraresi per la mini-Aspi, ma dall’istituto riferiscono «che per un problema sulle linee dei terminali al momento questo dato non è disponibile». La Cgil locale, tuttavia, una proiezione ce l’ha. «Per quanto ci riguarda - spiega Roberto Fioravanti, direttore del patronato Inca - finora abbiamo inviato poco più di 650 domande su Carrara, 400 su Massa e 200 su Aulla. Considerato che siamo 14 patronati, possiamo ipotizzare che sono circa 5mila i carraresi interessati dalla mini-Aspi». Secondo Fioravanti almeno il «60% riguarda il settore terziario, per la precisione quella commerciale». In prevalenza turismo, ristorazione, ma anche i centri commerciali. E attenzione: se fino a qualche anno fa erano soprattutto gli under 30 a fare ricorso a questo tipo di beneficio oggi non è così. «Purtroppo - spiega Fioravanti - sono tanti anche gli over 40 a lavorare con contratti a termine». (ma.mo.)
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