Finanza
Piove, la provinciale resterà chiusa
A Corsanico il fronte di frana è instabile e la circolazione non verrà riaperta almeno fino a martedì
MONTIGNOSO. Doveva essere riaperta al traffico, invece resterà completamente chiusa al traffico anche nei giorni delle festività pasquali la strada Provinciale n. 1, interrotta all'altezza di Corsanico, a causa dello smottamento verificatosi a metà marzo.
Il sindaco Narciso Buffoni aveva deciso nei giorni scorsi di riaprire la strada, per permettere ai cittadini delle frazioni a monte di tornare a vivere una pseudo normalità: si sarebbe preso la responsabilità di una riapertura comunque non in completa sicurezza, visto che i lavori di totale risoluzione del problema costerebbero oltre 2 milioni di euro. Ma, nonostante l'impegno dei tecnici e delle ditte impegnate negli interventi di messa in sicurezza del fronte di frana per riuscire ad aprire almeno parzialmente la circolazione durante il ponte di Pasqua, alla fine, la decisione, è stata quella di mantenere il divieto di transito.
Tutta colpa della pioggia, che è caduta incessantemente in queste ultime 24 ore e che ha continuato a far cadere dal fronte frana acqua e fango. Impossibile quindi riaprire alla circolazione se non smetterà di piovere.
«Le condizioni del terreno, anche a causa della forte pioggia caduta nella serata di ieri - hanno spiegato il sindaco, Narciso Buffoni e l'assessore ai lavori pubblici, Gianni Lorenzetti - non sono tali da permetterci di riaprire la circolazione, neppure parzialmente e neppure con limitazioni di orario. L'incolumità e la sicurezza delle persone sono le priorità pertanto, anche se capiamo che il disagio per i residenti è notevole, non possiamo intervenire in altro modo».
Dunque tutto rinviato a martedì 2 aprile quando Amministratori, tecnici e imprese effettueranno un nuovo sopralluogo sul posto per valutare, condizioni meteo permettendo, la possibilità di una limitata apertura.
Rimangono al momento parzialmente isolati tutti i cittadini di Cerreto, S. Eustachio, Serra, Bordonaschio e Pasquilio.
La frana di Corsanico ha raggiunto in una settimana i 300 metri in alto e i 200 sul fronte più basso un costo per la messa in sicurezza dell'intero versante che, come detto, supera i 2 milioni di euro. Una stima, perchè in realtà serve uno studio del versante e un progetto complessivo di bonifica. La frana durante i giorni di Pasqua continuerà ad essere monitorata mentre ai cittadini delle frazioni montane, per raggiungere la valle, è consigliato il passaggio da Massa, quello più sicuro anche se più lungo, attraverso via Tecchioni.
Manuela D’Angelo
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