Attenzione
Le domande vanno inoltrate solo in forma telematica
CARRARA. Ma come si richiede la mini-Aspi? La domanda deve essere presentata esclusivamente in forma telematica all'Inps. La presentazione può avvenire attraverso diversi canali. Il primo e più...
CARRARA. Ma come si richiede la mini-Aspi? La domanda deve essere presentata esclusivamente in forma telematica all'Inps. La presentazione può avvenire attraverso diversi canali. Il primo e più automatico è il web con i servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite pin attraverso il portale dell'Inps. Inoltre è possibile effettuare la domanda attraverso il Contac Center multicanale (numero telefonico 803164 gratuito da rete fissa o 06164164 da rete mobile a pagamento). Infine ci si può avvalere della consulenza di patronati (Inca Cigl, ad esempio, è aperta dal lunedì al venerdì nella sede di via XX settembre, telefono: 0585 / 848311), e intermediari dell' Inps. La liquidazione dell'indennità avviene in unica soluzione, comprensiva dell' eventuale assegno al nucleo familiare. L'Inps, tuttavia, non può effettuare pagamenti in contanti di prestazioni il cui importo netto superi i 1.000 euro. Perciò l'indennità può essere riscossa mediante accredito su conto corrente bancario o postale o su libretto postale.
Gli importi. L'indennità mini-Aspi 2012 spetta per una durata pari alla metà delle settimane lavorate nell'anno 2012, nel limite di quelle disponibili. Il calcolo, in pratica, si fa così: posto il massimale di 52 settimane (pari al numero massimo di settimane presenti in un anno), da questo si detraggono le settimane lavorate e le settimane eventualmente già indennizzate ad altro titolo. La misura dell'indennità è calcolata in base alle nuove norme relative alla riforma Fornero, ossia è pari: al 75% della retribuzione media mensile imponibile (ai fini previdenziali) degli ultimi due anni, se questa è pari o inferiore a euro 1.180,00; al 75% di euro 1.180,00 sommato al 25% della differenza tra la retribuzione media mensile imponibile e l'importo di euro 1.180,00, se la retribuzione media mensile imponibile è superiore a euro 1.180,00. In ogni caso l'importo non può essere superiore a 931,28 euro e a 1.119,32 euro rispettivamente a seconda che il lavoratore abbia o meno una retribuzione di riferimento pari o inferiore a euro 2.014,77 ovvero superiore.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google