Sicurezza
118, la Croce Verde chiede spazio «Siamo attrezzati»
L’associazione incassa l’appoggio delle categorie turistiche dopo il no all’ingresso nelle pubbliche assistenze
MARINA DI MASSA. La Croce Verde di Marina, vuole essere riconosciuta a tutti gli affetti dall' Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, come associazione di volontariato in grado di operare anche nelle situazioni di emergenza sul territorio.
A sollevare questa richiesta, sono stati i dirigenti della Croce Verde ieri mattina presso la sede di Marina di Massa, dopo che si sono visti negare da parte del comitato regionale dell' Anpas la possibilità di aderire all' Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze.
«Vogliamo entrare a far parte del circuito volontariato nazionale - afferma Nino Ianni consigliere della Croce Verde, - perché Marina di Massa ha bisogno di un servizio di ambulanza per almeno 12 ore al giorno. E' impensabile, che un' urgenza venga gestita da Massa o nei casi ancora peggiori, dal 118 di Forte dei Marmi o di Marina di Carrara, perché gli stessi autisti non conoscono neanche le strade di Massa e ci mettono il doppio del tempo per raggiungere i luoghi dove è necessario il soccorso».
Il sistema di emergenza del 118, per oltre i 12 km di costa attualmente è gestito da Massa dato che il punto di soccorso, che fino a due anni fa era al Cinquale (la croce azzurra), è stato eliminato.
«Non si può pensare che Marina di Massa resti così scoperta - dichiara Marco Pedroni responsabile tecnico della Croce Verde - quando noi siamo disponibili a lavorare per il bene del cittadino sul territorio gratuitamente. Anche i servizi di trasporto (dall'ospedale a casa o viceversa, oppure il trasporto di pazienti a visite specialistiche) non vengono del tutto gestiti per mancanza di personale dalle altre associazioni. Anche in questo campo noi saremo disponibili a spenderci, ma se non ci permettono di entrare nel Anpas non possiamo farlo ».
La Croce Verde di Marina è anche proprietaria del Medical Truck, una clinica mobile con a bordo 2 medici, che potrebbe essere usata, sopratutto nel periodo estivo, come pronto soccorso per gestire tutti i codici bianchi(quelli in cui non è in pericolo la vita della persona), snellendo così l'attesa al pronto soccorso dell'ospedale.
Anche le associazioni di Riviera Apuana e Ageparc, si schierano a fianco della Croce Verde.
«Anche noi vogliano che l' Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze riconosca legalmente la Croce Verde, perchè Marina di Massa ha bisogna di un punto di emergenza territoriale 118 con ambulanza BLSD. Noi abbiamo anche contribuito a comprare i defibrillatori l'anno scorso aderendo al progetto "Cuore" dell'amministrazione comunale ed anche quest'anno ne ricompreremo altri 14 insieme ad Ageperc. Noi ci temiamo alla salute dei nostri cittadini e dei turisti che vengono qua a trascorrere le loro vacanze, per questo vogliamo sostenere la causa della Croce Verde», dichiara Stefano Gazzoli di Riviera Apuana.
«Annunciamo fin da ora - conclude Nino Ianni - che se non saremo riconosciuti dall'Anpas, procederemo per vie legali».
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