Proteste
Soldi per i precari e i disoccupati Ecco come averli
C’è tempo fino al 2 aprile per chiedere la “mini-Aspi” A chi ha perso il lavoro offre indennità fino a mille euro
MASSA. Si chiama “mini-Aspi 2012” ed è il nuovo nome della vecchia “disoccupazione con requisiti ridotti”. Per richiederla c’è tempo fino al 31 marzo ma, vista la coincidenza con la Pasqua, si slitta al 2 aprile.
Un anno di transizione. Si tratta, per quest’anno, di un regime transitorio fra la vecchia disoccupazione e quella che sarà la “mini-Aspi”, riguarda appunto soldi (alcune centinaia di euro, talvolta fino a mille) erogati, solo dietro presentazione di una domanda e solo per quest’anno, a “lavoratori dipendenti al fine di indennizzare periodi di disoccupazione relativi all’anno 2012”.
I requisiti. L’assegno spetta a chi, se fosse rimasta in vigore la “disoccupazione con requisiti ridotti”, avrebbe potuto presentare domanda. Dunque i requisiti da maturare sono due: una anzianità di iscrizione all’Inps da almeno due anni, cioè dal 2010 o precedenti; il fatto di poter far valere nel 2012 uno o più periodi con almeno 78 giornate di contratto. Fonti Inps spiegano che non è richiesto di essere in stato di disoccupazione al momento in cui si presenta la domanda.
I documenti necessari. I fogli da presentare per ottenere il pagamento sono: codice fiscale; busta paga anno 2012; carta d’identità o passaporto. Per gli insegnanti è necessario lo stato di servizio rilasciato dagli istituti scolastici, mentre per i lavoratori extracomunitari il permesso di soggiorno. Serve la documentazione relativa alle collaborazioni o altre prestazioni atipiche del 2012. Chi ha diritto ad assegni familiari porti con sé i redditi 2010 e 2011, il codice fiscale e il documento d’identità dei componenti del nucleo familiare.
Quanto vale. L’indennità Mini-Aspi 2012 è calcolata così: il 75% della retribuzione media mensile imponibile (ai fini previdenziali) degli ultimi due anni, se essa resta al di sotto della soglia di 1.180 euro. E se supera questo importo? Al 75% di 1.180 euro si aggiunge un altro 25% per l’ammontare eccedente tale limite. Comunque non si può superare un limite stabilito di volta in volta.
A chi rivolgersi. Come detto, la domanda va presentata entro il 2 aprile: è una scadenza che vale qualsiasi sia stato il periodo lavorato nel 2012: va presentata all’Inps ma solo in via telematica. Come? È vero che si può farlo direttamente via web mediante il pin personale attraverso il portale Inps o, sempre bussando all’Inps, tramite il contact center (tel. 803164 gratis da fisso oppure 06 164164 a pagamento dal telefonino). In soccorso poi possono venire anche i patronati.
Un aiuto a Massa. A Massa, ad esempio, ci si può rivolgere al servizio Inca della Cgil in via Angelini 20 (sopra la caserma dei carabinieri). Bisogna però prima telefonare e fissare un appuntamento al numero 0585 810810. L’ufficio è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12,30 e il martedì e il giovedì dalle 15 alle 18,30.
Come riscuotere. Il pagamento è in un’unica rata, eventuali assegni familiari compresi. Può essere riscossa facendo accreditare l’indennità su conto corrente o su libretto postale o con un bonifico domiciliato allo sportello di un ufficio postale che però deve rientrare nel Cap dove chi presenta la domanda abita o ha la residenza.
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