Il Tirreno

Polveri sottili oltre il limite solo tre volte da gennaio

Polveri sottili oltre il limite solo tre volte da gennaio

La campagna regionale di Legambiente mette Carrara fra le città virtuose Paola Antonioli: ma il problema c’è e si è spostato dalla Lugnola a Miseglia

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CARRARA. Dall’inizio del 2013 Carrara ha superato solo per tre volte la soglia di inquinamento da polveri sottili Pm10 stabilita dalla legge: lo dettaglia Legambiente nell’ambito della campagna regionale “Treno Verde”. Si tratta di un risultato positivo e di un enorme passo in avanti rispetto ai tempi della battaglia sulle polveri alla Lugnola: ma da Legambiente Carrara avvertono, non è tutto oro quello che luccica.

Secondo i dati Arpat, divulgati nell’ambito della campagna “Legambiente Treno Verde”, Carrara in meno di un anno, si è trasformata. Sembrano lontani i tempi della “guerra delle polveri” e dei superamenti quasi quotidiani dei limiti di legge rilevati dalla centralina “da traffico” della Lugnola. Ora quella strumentazione non c’è più, i camion del marmo non attraversano più la città e, secondo i rilievi della centralina “da fondo” del Colombarotto, l’aria che respirano i carraresi è nettamente più pulita. Tutto grazie alla Strada dei Marmi, che ha dirottato su un percorso ad hoc i bisonti del lapideo e le polveri che si portano appresso. Anche il raffronto con le altre città toscane è confortante: a Firenze sono stati registrati 28 sforamenti, a Prato e Lucca 15 e anche una città a vocazione prettamente turistica come Viareggio ha fatto peggio di Carrara, con 5 sforamenti.

Va detto che però l’indagine di Legambiente ha divulgato l’elenco delle sole città che, almeno una volta, hanno superato le soglie: Carrara è dunque uno dei comuni più virtuosi, ma solo tra quelli dove sono stati registrati sforamenti. Nella nostra regione ci sono altre città, anche più grandi e popolate, dove non si è registrato nemmeno un superamento, come ad esempio Grosseto. Siamo ben lontani dunque dall’essere il comune meno inquinato della Toscana, come qualcuno si è affrettato a dire commentando la notizia sui social network. E se sicuramente con l’entrata in funzione della strada dei Marmi la qualità dell’aria in centro città è migliorata, non si può certo trascurare il caso-Miseglia: «Il problema dell’inquinamento da polveri sottili non è stato risolto ma solo spostato dalla Lugnola a Miseglia», osserva Maria Paola Antonioli, presidente di Legambiente Carrara, ricordando l’accesa battaglia che stanno portando avanti da mesi gli abitanti del paese che si affaccia sulla strada dei marmi.

Cinzia Chiappini

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