Proteste
il caso
yyQuando l’emergenza sociale è elevata, fa spostare famiglie intere, o capifamiglia da un Paese all’altro in cerca di lavoro, succede anche che questi flussi possano invertirsi, in un ritorno ai...
yyQuando l’emergenza sociale è elevata, fa spostare famiglie intere, o capifamiglia da un Paese all’altro in cerca di lavoro, succede anche che questi flussi possano invertirsi, in un ritorno ai luoghi natii, perché alla fine, se nella città natale l’emigrante stava male, è stato peggio dove si era trasferito: è la punta dell’iceberg.
E a Carrara si racconta, nelle stanze dei Servizi sociali, di un caso specifico.
Un cittadino marocchino era avvirano dal suo Paese a Carrara, sognando una vita migliore.
Aveva anche ottenuto una casa popolare: una conquista che si reggiunge dopo lunghe attese, in una graduatoria di centinaia di nomi, tutti di gente che cercano un tetto a basso affitto.
Il marocchino, però, non è sfuggito alla crisi dilagante. Ed ha perso il lavoro. Ma non ha voluto elemosinare aiuti per cercare di continuare ad abitare nella casa popolare. Così è andato ai Servizi sociali ed ha consegnato le chiavi dell’appartamento. Ed è tornato in Marocco.
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