Il Tirreno

Gabriella Gabrielli: in lizza «una tosta dal cuore d’oro»

di Claudio Figaia
Gabriella Gabrielli: in lizza «una tosta dal cuore d’oro»

L’assessore al Sociale si candida per gli Arancioni, sotto il segno di Pucci E il sindaco “emerito” dà la carica: «Vinceremo ancora, è più facile che il 2008»

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MASSA. “Una guerriera dal cuore tenero”: così la definiscono i suoi (il copyright è di Lorenzo Pascucci, segretario Udc). È Gabriella Gabrielli, la dottoressa prestata alla politica scelta dagli Arancioni come futuro sindaco della città. Annunciata da giorni, più volte rimandata (pare che nella coalizione ci fosse qualche problema per definire la futuribile nuova giunta) la candidatura della Gabrielli è sta ufficializzata ieri nella sede della 28 Aprile.

A fianco della candidata, il sindaco uscente – o “sindaco emerito” come è stato chiamato, ironicamente ma non troppo – Roberto Pucci. Una vicinanza più che simbolica: Pucci ha “benedetto” la discesa in campo della sua assessora alle Politiche sociali, amica personale, per la quale ha ammesso di avere «un debole per la sua generosità, per la sua forza che, qualche volta ha dovuto essere frenata, ma che rappresenta una risorsa per la città».

Come un condottiero che passa la mano ma non si ritira dalla lotta, Pucci ha lanciato la campagna elettorale dei suoi: «Dopo 13 anni e mezzo alla guida della città non farò più il capo-cordata. E mi è più facile farlo lasciando a una come Gabriella. Ho sgomberato il tavolo per favorire la riunificazione del centrosinistra, ma non è bastato: il solco scavato da cinque anni di aggressioni nei nostri confronti è risultato ancora troppo profondo. Ci tocca, dunque, condurre un’altra battaglia elettorale e, credetemi, non siamo qui per partecipare, ma per vincere. Non ho mai sbagliato una previsione elettorale e vi dico che le difficoltà del 2008 erano maggiori di quelle attuali». Suonata la carica, il sindaco ricorda: «Un’assessore della nostra giunta, Martina Nardi, è in Parlamento; un altro, Alessandro Volpi, è candidato in una lista civica; Gabriella è in corsa per diventare sindaco: da questa esperienza amministrativa è nata anche una nuova classe politica».

Sfida, battaglia, scalata impervia: usano queste immagini gli Arancioni. E per questo mettono in campo una “tosta” come Gabriella Gabrielli, una che di mestiere lavora nelle emergenze (è medico del pronto soccorso)e che in 5 anni di lavoro come assessore al Sociale ha affrontato ogni tipo di disagio. È una che “ci mette l’anima” nelle cose che affronta, glielo riconoscono anche gli avversari; ed è una donna “che sta dalla parte delle donne”, la Gabrielli. E queste sue caratteristiche personali, ancora prima che politiche saranno i punti di forza su cui si impernierà la campagna elettorale che per lei condurranno gli Arancioni. «Ringrazio le donne della giunta, del consiglio, della 28 Aprile, sono loro che mi hanno indicato la strada. Saranno loro le protagoniste di questa battaglia. Io non ho il populismo nel mio Dna, non uso slogan facili. Ci sono problemi gravissimi da risolvere e noi ci concentreremo sulle emergenze principali: l’istruzione e la scuola, perchè senza cultura non c’è crescita; la difesa delle politiche sociali, la messa in sicurezza del territorio e la difesa dell’ambiente. Sotto il segno della continuità con l’amministrazione Pucci che tante cose e ha fatto ma anche sotto il segno del rinnovamento».

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