Il Tirreno

E’ fatta: sbocco al mare per la nautica

di Cinzia Carpita
E’ fatta: sbocco al mare per la nautica

Sodini: atto di generosità di Tecnomar verso il territorio. Tongiani: ora tariffe competitive, in porto erano il triplo che altrove

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CARRARA. Svolta storica per la nautica locale: stop con il porto e con le sue tariffe ritenute troppo elevate, e porte aperte spalancate nel cantiere navale di viale Colombo. Il carroponte di Nca servirà per varare gli yacht che escono dal polo apuano della nautica che conta circa 40 aziende per anni alle prese con la grave mancanza di sbocchi al mare, che ha condizionato non poco l’andamento del comparto.

Circa 300 operazioni annue previste, fra alaggi e vari nell’area di Nca, nuove prospettive occupazionali nelle imprese. Un patto d’acciaio sulla costa, suggella la filiera del settore, dove il calo di domanda di ordini per nuove imbarcazioni (causa la crisi), viene controbilanciato dalla crescita del refitting, cioè la manutenzione degli yacht.

Era il 7 febbraio scorso quando al convegno di Assonautica neella rassegna Seatec a Carrarafiere, Giovanni Costantino, presidente di Nca, disse a quello di Cna Dino Sodini: «Lo sbocco al mare ve lo diamo noi». Alle parole sono seguiti i fatti e ieri l’avvenuto accordo fra le parti (che sarà veicolato da Cna alle imprese) è stato annunciato in Comune dal sindaco Angelo Zubbani, da Sodini, da Carlo Alberto Tongiani presidente di Cna Nautica, e dall’amministratore delegato di Tecnomar Admiral, Giuseppe Taranto. Il carroponte del cantiere di Marina verrà utilizzato quindi, non solo per l’attività navale diretta di Nca, ma anche per vari e alaggi degli yacht delle imprese apuane associate alla Cna di Massa Carrara, e fra queste ci sono anche aziende viareggine. Prima della crisi nella filiera locale c’erano 3.500 posti di lavoro. Poi è arrivata la cassa integrazione.

Il Comune si era impegnato con un ruolo di interlocuzione, con l’interessamento anche del sindaco di Massa, della Provincia, della Port Authority. Il risultato è stato commentato con grande soddisfazione da Tongiani e da Sodini, e dal sindaco.

Sodini ha detto: «Dopo anni di battaglie da parte nostra, la Tecnomar ha compiuto un atto di generosità verso il territorio, con un approccio ampio e moderno ai problemi locali. Quando abbiamo visto il listino propostoci da Tecnomar, abbiamo capito di essere stati messi nelle condizioni di competere con le tariffe di altre zona. Finora gli alaggi sono stati estremamente costosi nel porto e la crisi generale è terrificante. «Lo sbocco la mare lo chiedevamo da 15 anni – ha detto Tongiani – La nautica soffre ma non è morta. Sì, le tariffe del porto erano di gra lunga superiori a quelle di altri porti i cui servizi costano un terzo di quelli locali. Oggi Tecnomar ci pratica tariffe più basse che altrove. Ora possiamo recuperare armatori per barche dai 25 metri in su. La nostra zona è strategica, gli equipaggi sono spesso di Marina, Viareggio, zone limitrofe: un vantaggio per chi vuole seguire i lavori di refitting».

Taranto ha spiegato l’operazione Tecnomar: «Abbiamo valutate le richieste di Cna, e capito chi sono i competitori (della Spezia, Livorno, Genova...). Ho verificato cosa offre il mercato, e come il territorio può rendere più interessante la propria offerta, puntando sugli artigiani. Abbiamo tenuto conto dei costi delle imprese anche per il trasferimento delle imbarcazioni verso la zona portuale. Il nostro listino, copre solo i costi del cantiere», cioè, non ci sarebbe business per Nca. «La nostra missione è puntare allo sviluppo del territorio». Così il carroponte da 200 tonnellate, aggancerà anche gli yacht del polo apuano della nautica che a fronte di una forte contrazione del mercato delle nuove barche da 15-30 metri, risponde offrendo il refitting, e con le attrezzature adeguate. Anche Nca punta molto sul refitting, ha contatti, anche con cantieri stranieri, per risistemare yacht di oltre 40 metri. Nel cantiere è stata pianificata la logistica: per un alaggio ci vogliono circa 30 minuti, il primo targato Cna-Tecnomar è previsot in aprile, con impiego di personale del cantiere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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