Il Tirreno

Visite ed esami gratis almeno fino a ottobre per 47mila persone

Visite ed esami gratis almeno fino a ottobre per 47mila persone

La Regione proroga di sette mesi le esenzioni dal ticket Da chiarire se disoccupati e cassintegrati possono giovarsene

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MASSA. Visite ed esami gratis almeno fino al 31 ottobre. Tirano un sospiro di sollievo le 47mila persone (bambini e anziani di famiglie a basso reddito, o titolari di pensioni minime e sociali) che, in provincia di Massa-Carrara, non pagano il ticket.

I loro attestati, che certificano il diritto a godere di questa agevolazione, sarebbero scaduti il 31 marzo, ma la Regione – con un po’ di ritardo e qualche incertezza di troppo – ha deciso di prorogarli di sette mesi.

L’esenzione dal ticket per reddito non è autocertificata dal cittadino, ma è rilevata dal medico al momento della prescrizione. L’esenzione viene riportata sulla ricetta con il relativo codice di esenzione (E01, E03, E04) che il medico acquisisce o perché il paziente gli mostra l’attestato o, quando possibile, per via informatica consultando la tessera sanitaria. Al momento le procedure di adeguamento del sistema informativo regionale sono ancora in corso, in vista della compilazione della ricetta elettronica.

Una buona notizia, dunque, per tanti cittadini, anche se rimangono ancora molti punti interrogativi. Il primo riguarda i disoccupati. Ad oggi, l’attestato non spetta automaticamente a chi è senza lavoro, oppure è cassintegrato o in mobilità. Secondo le voci in arrivo da Firenze, è probabile che nella proroga rientri anche l’esenzione dal pagamento del ticket per cassintegrati, lavoratori in mobilità o disoccupati, stabilita dalla giunta regionale con una delibera del 28 dicembre 2012. Ma su questo non ci sono ancora certezze.

L’altro punto dolente è capire se tutti questi certificati, molti dei quali sono stati concessi due anni fa (e già prorogati una volta) sulla base della dichiarazione dei redditi del 2010, sono ancora legittimi. Rispecchiano, cioè, una situazione di bisogno che è ancora reale. Perché l’attestato va revocato a chi non lo merita più. Per rilasciare il documento a chi ne fa richiesta, infatti, bisogna fare riferimento all’ultima dichiarazione dei redditi. Ogni anno il ministero dell’Economia elabora l’elenco degli assistiti che hanno diritto all’esenzione per reddito, sulla base delle informazioni provenienti dall’Agenzia delle Entrate e dall’Inps. La lista degli esenti è compilata sulla base dell’ultimo reddito complessivo del nucleo familiare: è leggendo questi dati – attraverso il sistema informatico Sogei – che l’Asl capisce se all’utente spetta l’esenzione. Tuttavia, prorogando per l’ennesima volta i certificati concessi due anni fa sulla base della dichiarazione dei redditi del 2010, si rischia di fare confusione tra chi non ha più diritto, e chi invece continua ad averlo.

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