Sicurezza
Treni soppressi, Nardi chiede aiuto al governo
Trenitalia sopprimerà da giugno i pendolini Frecciabianca che servivano bene i collegamenti con e da Massa
MASSA. I nuovi orari e il taglio dei pendolini Freccia Bianca penalizzano Massa e la provincia. Ne è certa Martina Nardi, deputata di Sel, che ha presentato una interrogazione urgente al ministro dello sviluppo economico.
«Con il nuovo cambio d'orario introdotto da Trenitalia S.p.a, a giugno, spariranno di fatto sei pendolini Frecciabianca fino ad oggi in transito su Livorno lungo la tratta Tirrenica (Roma-Genova). Detti convogli, infatti, verrebbero deviati direttamente sulla città di Firenze - spiega Nardi - In questo modo Trenitalia S.p.a non farà altro che cancellare tutti i collegamenti "veloci" tra Livorno, Pisa, Roma e Grosseto, smantellando completamente la rotta veloce lungo la costa con tutti i disagi per i tanti pendolari (centinaia di studenti o lavoratori) diretti a nord o sud per motivi di studio o lavoro che si possono immaginare».
Secondo Nardi tale notizia ha rappresentato infatti un colpo durissimo per i viaggiatori, visto che i sei pendolini in questione (costruiti con materiale Etr 460- Pendolini ETR 460/463) erano stati introdotti da Trenitalia a Livorno neanche un anno e mezzo fa, nel dicembre 2011, ed erano gli unici in grado di raggiungere Grosseto in soli 50 minuti;
Il motivo di tale cancellazione deriva dal fatto che, per quanto superveloci, detti convogli non risulterebbero "economici" in termini di riscontro di biglietti venduti. Da giugno, in buona sostanza, la mappa ferroviaria vedrà sparire da Livorno centrale i tre Frecciabianca diretti da Roma a Genova e che passavano alle ore 9,15, alle ore 15,45 e alle ore 20,47; ed altri tre che percorrevano la rotta contraria, Genova-Roma, dunque in transito a Livorno alle 7,44, alle 14,04 e alle ore 21,04;
I sei pendolini in questione dirotteranno tutti all'interno, verso Firenze, per saltare completamente le stazioni di Livorno, Grosseto e Civitavecchia, raggiungendo da Firenze, direttamente Roma.
Nardi chiede al governo di intervenire per scongiurare l'ipotesi di stravolgere in modo così radicale la mappa ferroviaria toscana, con tutte le conseguenze pregiudizievoli che si possono immaginare nei confronti del diritto alla mobilità dei cittadini viaggiatori pendolari.
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