Il Tirreno

«Non è un vandalo: l’ha fatto per amore»

«Non è un vandalo: l’ha fatto per amore»

La zia del ragazzo filmato mentre scriveva sui muri lo difende. E a Massa si scopre uno strano romanticismo urbano

2 MINUTI DI LETTURA





Galeotto fu il muro e chi lo scrisse. E per “Lory”, il diciottenne che due giorni fa, con un amico, ha scarabocchiato la parete del sottopassaggio di piazza Mercurio, sono stati proprio i palpiti del cuore a trasformarsi in pena. Non d’amore, ma di pecunia. Il ragazzo è stato inseguito e fermato dai vigili urbani grazie alla telecamera di sorveglianza. E i suoi guai nascono tutti da un messaggio d’amore, «Principessa ti amo», vergato sul muro di palazzo Bourdillon in un angolino prima della piazza.È questo sfogo sentimentale, insomma, che è costato al giovane la prima denuncia “videopizzicata” mai fatta a Massa e la qualifica di imbrattatore di pubblici muri, denunciata ieri dal comandante dei vigili urbani, Santo Tavella.

La famiglia del responsabile – a quanto pare l’amico si sarebbe limitato a tenergli il cappuccio del pennarello – però insorge. «Non chiamatelo vandalo, per carità: è un bravo ragazzo, ha fatto solo una cavolata, ma l’ha fatta per amore», spiega la zia del ragazzo.Il diciottenne, racconta la donna, le ha subito telefonato, piangendo, per raccontarle quel che aveva combinato. «Non ha mai fatto niente del genere, è stata solo una risposta a una frase d’amore scritta dalla sua fidanzata. Siamo stati tutti diciottenni, tutti abbiamo fatto delle cavolate e tutti abbiamo scritto una cosa sui muri. Ma mio nipote non è il vandalo che è stato descritto».

All’obiezione che quello è pur sempre un bene pubblico e che deturparlo è un crimine giustamente punito, la zia spiega che il nipote ha già ricevuto la sua punizione (fine settimana a casa) e che è pentito e preoccupato per le conseguenze del suo gesto. Oltre a pagare multa (fino a mille euro) e spese di tinteggiatura, l’incauto Romeo sarà segnalato all’autorità giudiziaria.

Grattacapi nati per un innocente messaggio d’amore alla sua principessa. Ma è poi così innocente quel messaggio? Forse lo sarebbe in un bigliettino che accompagna un mazzo di fiori o una scatola di cioccolatini. Certo, quella scritta vergata accanto di altre decine di scarabocchi banali e pure un po’ possessivi, che si mostrano spudorati a chi percorre il sottopassaggio di piazza Mercurio, non dà esattamente una sensazione di tenerezza. Al di là di rinsaldare il senso civico, chissà che l’esperienza non lo aiuti a imparare un po’ di romanticismo. Ma di quello vero.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa