La protesta
Marina solo by-pass dei crocieristi Usa dal porto alle cave
Alida Vatteroni del Ccn: non sappiamo come fermarli qui ma è giusto che l’itinerario parta dal cuore di Carrara
CARRARA. «Ho avuto contatti con il tour operator di Roma: i passeggeri americani che arriveranno nel nostro porto, a partire dal giorno di Pasquetta, la mattina sbarcheranno per essere trasportati a visitare Lucca o Pisa. Ma nel pomeriggio saranno portati (ovviamente la scelta è facoltativa) a vedere le nostre cave». L’assessore alle attività produttive Fabio Traversi ha, in qualità di rappresentante dell’amministrazione comunale, tastato il polso all’operatore turistico, che cura queste crociere di lusso nell’alto Mediterraneo. L’obiettivo, spiega Traversi, è di cercare di trattenere i turisti, almeno per la mezza giornata, nel nostro territorio.
La nave che ha a bordo 52 passeggeri e 20 membri di equipaggio, attraccherà per 34 volte alla banchine Chiesa del porto di Marina, fino ai primi di novembre, ogni settimana alternativamente di lunedì e di martedì. «Ci sono giorni in cui salperà a tarda sera – spiega l’assessore – per cui parlando con il tour operator, ho detto che sul nostro territorio ci sono operatori in grado di offrire vari servizi ai turisti, a seconda delle loro necessità».
Ma questo nuovo ciclo di crociere che fanno tappa a Marina, non si sa ancora quali ricadute potrà avere a livello locale, per negozi e ristoranti. I passeggeri potrebbero decidere di consumare i pasti a bordo della nave.
I commercianti di Marina, per ora non hanno colto l’opportunità di questi arrivi turistici, e Alida Vatteroni del Centro commerciale naturale di Marina spiega perché: «Sappiamo che i turisti delle crociere saranno portati in città e alle cave. Pensiamo sia giusto un itinerario che parta dal cuore di Carrara e dalla sua storia. In questo senso appoggiamo l’idea, senza interferireche. Marina ha una sua vita autonoma in estate, anche se tutti abbiamo bisogno di una spinta. Gli altri anni, si è avuta la sensazione che i crocieristi che c’erano... non ci fossero. Forse è stata anche colpa nostra, di tutti. In realtà, da quello che si è visto, non hanno portato cambiamenti al territorio».Cioè un miglioramento per l’economia turistica locale.
Eppure i tour operator delle crociere continuano ad avere un grande interesse per lo scalo nel porto di Marina, ritenuto evidentemente baricentrico o comunque molto funzionale ai tragitti marittimi che consentono, come nel caso attuale, di fare tappe nell’alto Tirreno, fra la nostra costa e la Francia triangolando con la Corsica.
L’opportunità delle crociere, per Carrara, alla fine è ancora uno spiraglio: nel futuro del porto, col nuovo piano regolatore, c’è il terminal crocieristico, ma per ora lo scalo commerciale si deve accontentare di sporadiche occasioni di navi turistiche, e tali da non intralciare l’attività principale legata alla movimentazione delle merci.
Il Comune cerca di aiutare la voglia di fare impresa. «Porteremo in consiglio comunale – dice Traversi – il regolamento per il bando, per il noleggio di veicoli con conducente», cioè veicoli che possano trasportare i turisti. «Le licenze saranno poi rilasciate».
Un’idea che si aggancia con il progetto, avviato dal Comune, di creare nella zona di San Martino un centro di interscambio dove far arrivare i turisti, farli scendere dai pullman e portarli con minibus attrezzati oppure con jeep, fino alle cave, utilizzando cioè veicoli più agili dei pullman gran turismo e in grado di affrontare le salite ripide che ci sono nei bacini marmiferi.
«I lavori a San Martino stanno proseguendo – spiega Traversi – e spero che sia tutto pronto almeno per l’’estate del 2014».(c.car.)
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