Il dolore
La nave Messina lascia il cantiere
CARRARA. E' fissata per venerdì 29 marzo la partenza verso Messina della nave traghetto "Messina" che era stata commisisonata da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane) e...
CARRARA. E' fissata per venerdì 29 marzo la partenza verso Messina della nave traghetto "Messina" che era stata commisisonata da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane) e realizzata nei Nuovi Cantieri Apuania, che oggi sono di proprietà di Admiral Tecnomar (acquisizione avvenuta lo scorso mese di dicembre).
La nave traghetto, che opererà nello Stretto di Messina, è adibita al trasporto di carrozze e carri ferroviari.
E' dotata di celata prodiera "rovescia" (per l'ingresso e l'uscita dei treni), ha una lunghezza di 147 metri, una larghezza di 18,7 metri e una velocità di esercizio di 18 nodi.
La nave traghetto avrà inoltre alte prestazioni di manovrabilità, grazie all'installazione di tre propulsori azimutali poppieri,due thrusters prodieri ed un timone di prora.
E’ stata l’ultima commessa della navalmeccanica acquisita da Nca, prima del passaggio dalla proprietà di Invitalia, alla proprietà privata di Tecnomar Admiral.
Con la nave “Messina” di Rfi (che aveva opzionato una seconda commessa, poi sfumata per mancanza di copertura finanziaria da parte dello Stato), si può dire che termina l’era di Nca per quanto riguarda le grandi navi che hanno accompagnato la storia del cantiere di Marina.
Ma oggi, con il nuovo corso avviato da Tecnomar Admiral, si è aperta l’era della realizzazione dei grandi yacht e del refitting.
Le maestranze, secondo gli accordi del passaggio d i proprietà, sono state assorbite da Tecnomar con un articolato piano. Sono in corso nel cantiere le ristrutturazioni delle infrastrutture.
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