Il Tirreno

Convenzioni per 480mila euro

di Cinzia Chiappini
Convenzioni per 480mila euro

Sociale: è il budget messo a disposizione dal Comune per 30 associazioni

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CARRARA. Quasi 500mila euro di finanziamenti a una trentina di associazioni locali che erogano servizi e assistenza nel settore del sociale. È anche attraverso queste convenzioni che il Comune di Carrara cerca di dare risposte ai problemi sociali della cittadinanza, “esplosi” negli ultimi anni in conseguenza dell’aggravarsi della crisi economica. Casi spesso delicati e difficili da affrontare, visti anche le ristrettezze economiche che i Comuni sono sempre più costretti ad affrontare.

Tornando al progetto decollato, si tratta di 30 associazioni, rigorosamente senza fini di lucro, con le quali il municipio ha sottoscritto una convenzione, regolamentata secondo la legge regionale 281: si va dall’Auser al Centro documentazione handicap, passando per il Cif Carrara Onlus, l’Anffass, l’Aias e tanti altri.

Queste associazioni, spesso diventano un “filtro” per il settore sociale, perché a loro viene ad esempio affidata la fase dell’ascolto dei cittadini in difficoltà, o tutta una serie di mansioni che l’amministrazione, da sola, non sarebbe in grado di svolgere. Insomma, realtà insostituibili e per questo da aiutare, da sostenere. E per farlo c’è assolutamente bisogno di risorse, di fondi. Perché i servizi prestati da queste associazioni sono davvero preziose.

E gli esempi di cosa mettono in campo queste realtà associative sono tantissimi: la sorveglianza al Parco Puccinelli di Marina di Carrara effettuata dai pensionati dell’Auser, l’accompagnamento degli anziani alle visite ospedaliere, garantito da Anteas, le iniziative letterarie e il lavoro di archivio del Centro documentazione Handicap, sono tutte attività possibili grazie alla convenzione con il municipio. Ma questi, come detto, sono soltanto solo alcuni esempi.

I soldi che arrivano nelle casse di queste associazioni, ha precisato Daniela Tommasini, dirigente del settore sociale, intervenendo insieme all’assessore Giuseppina Andreazzoli in commissione «vengono tutti regolarmente rendicontati e devono essere destinati esclusivamente alle attività di competenza».

Il grosso del budget, 260mila euro, va ad Anffass, l’associazione presente da oltre 40 anni sul nostro territorio impegnata nei servizi alle persone disabili: il resto delle convenzioni sono di entità inferiore, e vanno dai 4mila euro per Auser, ai 19 mila ad Aias, passando per i 12 mila euro al Centro Ascolto Donna.

E proprio sul fronte della violenza sulle donne, in linea con il trend nazionale, anche a Carrara si registra un’impennata dei casi, che fa preoccupare istituzione e volontari: «C’è un aumento dell’utenza, e se quando abbiamo aperto nel 2003 venivano soprattutto le extracomunitarie, oggi la maggioranza delle richieste arriva da donne del nostro territorio», ha spiegato ancora la dottoressa Tommasini.

Il centro, situato in vicolo dell’Arancio a Carrara, fornisce un servizio di consulenza psicologica e legale: i casi più delicati, poi, vengono segnalati ai servizi sociali che possono ospitare temporaneamente un massimo di 5 utenti, presso la Casa della Donna. E a proposito di struttuire «stiamo studiando una ristrutturazione perché alcuni locali sono inutilizzabili e vorremmo sfruttare meglio gli spazi, in modo da accogliere un numero maggiore di utenti», ha spiegato l’assessore Giuseppina Andreazzoli, riservandosi però di entrare nel dettaglio di questa iniziativa quando il progetto avrà assunto maggiore concretezza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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