Il Tirreno

Consiglio comunale sul caos stradale

Lo chiede il comitato Ponte 63 sottolineando che da due mesi e mezzo non si svolgono sedute

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AULLA. «C'è un illustre disperso istituzionale: il consiglio comunale». Infatti, la massima assise consiliare non si riunisce da oltre due mesi e ora ci prova il comitato Ponte 63, nato a seguito del crollo del ponte di Serricciolo, a sollecitarne la riapparizione. Non rivolgendosi a “Chi l'ha visto” o facendo ricorso a una seduta spiritica, ma attraverso una richiesta rivolta a Marusca Bonini, presidente del consiglio comunale, richiesta che, ovviamente, ruota attorno al tanto invocato guado, al ponte che non c'è più e a quello che verrà, senza dimenticare l'attualità rappresentata dagli interminabili disagi sulla strada provinciale 19 di Quercia e Olivola.

Il comitato chiede che sia convocato con urgenza il consiglio comunale «per dare risposte alla cittadinanza» innanzitutto sulle «motivazioni tecniche per le quali è stata ritenuta l’effettiva e assoluta sicurezza della provinciale 19 rispetto al transito dei mezzi pesanti, senza limiti di peso e lunghezza, difformemente da quanto precedentemente stabilito dalla altra ordinanza della Provincia, nonché ignorando la delibera del consiglio comunale del 23 gennaio scorso, approvata a maggioranza».

Inoltre, il comitato Ponte 63 chiede quanto costa il servizio di scorta ai tir, «posto in carico all’Unione dei Comuni e composto da quattro persone per turno su due turni giornalieri per cinque giorni alla settimana. Posto che nessuna assunzione risulta effettuata per la vigilanza ai convogli, si chiede anche di conoscere chi provvede a sostituire le unità addette al servizio di scorta, distolte ai servizi istituzionali, anche alla luce dell’incremento esponenziale di furti e rapine nella zona».

Secondo il comitato, poi, occorre «verificare il crono-programma dei lavori in corso per la costruzione del ponte definitivo e conoscere quali sono, ad oggi, i tempi di consegna realmente prevedibili».

Ma non finisce qui. Infatti, il comitato Ponte 63 desidera conoscere la posizione del consiglio comunale e del sindaco di Aulla «in merito alla predisposizione di un guado provvisorio, che il sindaco stesso ha chiesto al commissario delegato, Antonino Melara, con somma urgenza. Inoltre, quali opere sono state inserite da Melara nel piano degli interventi da finanziare per l’emergenza?».

Infine, il comitato chiede di sapere «quale è stato il contenuto della riunione ristretta tra Melara, l'Anas e il sindaco di Aulla, tenutasi in gran segreto a Firenze il 18 marzo scorso, durante la quale sono stati valutati gli aspetti tecnici del guado, ma a cui né il comitato né i consiglieri regionali Ferri e Rossetti, pur avendolo richiesto, sono stati ammessi».

Una richiesta di convocare il consiglio comunale che arriva in un momento delicato, visto che gira voce che ci sarebbero errori nella progettazione del nuovo ponte e che potrebbe essere necessario espropriare proprietà private dei residenti nella zona. (g.u.)

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