Il Tirreno

Centro storico aperto alle auto, si decide

Centro storico aperto alle auto, si decide

Domani alle 17,30 prima riunione del pool di residenti e commercianti: in discussione il mantenimento della zona pedonale

2 MINUTI DI LETTURA





AULLA. Domani alle 17,30 in sala consiliare si riunirà il gruppo di lavoro formato da 6 persone e incaricato di trovare una sintesi fra chi vuole la riapertura al traffico del centro storico, come negozianti e proprietari di fondi, e chi desidera che vi rimanga la zona pedonale, come è auspicio di chi vi risiede.

In quella sede saranno messe sul tavolo e analizzate le varie proposte per il futuro del centro storico, cercando di mediare fra posizioni apparse da subito distanti. Il gruppo di lavoro in questione è formato da tre commercianti e da tre residenti nel centro storico: per i commercianti, Katia Bellani, Alice Turchi e Davide Zerbini e per i residenti Roberto Baracchini, Simona Benetti e Mario Lossi.

A loro il compito di trovare una soluzione, anche se una proposta è già arrivata da Davide Zerbini durante l'assemblea pubblica fra residenti e commercianti: istituire un varco telematico, con una sosta a tempo. E che le distanze rimangano siderali lo si è visto benissimo lo scorso mercoledì sera, quando un vero e proprio “muro contro muro” si consumava nella sala consiliare e non mancavano momenti di tensione, con i decibel oltre il livello di guardia.

L'occasione era data dall'assemblea pubblica convocata dall'amministrazione comunale per decidere del futuro del centro storico. E le due fazioni rimanevano ancorate alle proprie posizioni, costringendo il sindaco Roberto Simoncini ad avanzare una proposta per uscire dall'impasse: la costituzione di un gruppo di lavoro formato da sei persone, incaricato di mediare e trovare una sintesi nel più breve tempo possibile.

Tornando alla cronaca della serata di mercoledì scorso, colpivano le parole pronunciate da Katia Bellani sullo stato di crisi delle attività commerciali nel centro storico: «All'oggi ci sono 19 esercizi commerciali in meno su 73 e nei fondi sfitti non ci vuole venire più nessuno. E' del tutto evidente, quindi, che bisogna riaprire al traffico e riattivare il mercato per creare un po' di movimento, ma lo vogliamo fare insieme e non contro i residenti».

Simona Benetti, pur essendo una residente e la principale promotrice della raccolta di firme per impedire che il centro storico aullese torni ad essere percorso dalle auto, si dice d'accordo sul trovare soluzioni condivise: «Per rilanciare il centro storico occorre puntare su eventi e avvenimenti, ma vedo chiaramente che c'è stata e c'è la volontà di spostare il baricentro del commercio altrove».

La serata che si era aperta su toni soft, però vedeva piano piano salire la tensione, innanzitutto sui bambini che rischierebbero la vita con la riapertura al transito delle auto, poi sull'allontanamento del mercato del sabato mattina dal centro storico, misura voluta anni fa dagli stessi commercianti e sulla quale si stanno ricredendo.

Gianluca Uberti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze